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RECENSIONE
22/11/2006

Avete compreso esattamente quello che un pinguino assimila ascoltando una radio slovacca che parla di marketing. Cioè nulla. Ma zero di zero. Quando si parla di r’n’b il riferimento non è a quattro vocine bisbigliate che parlano del niente. Ma all’amore stiloso, all’anima, ai club pieni di troie, ai party piuttosto che ai sentimenti più deboli. Non al nulla. Per di più ritoccato da linguaggi corali difettosi e senza il sapore sensuale di cui vive l’r’n’b. Questa demo merita l’attenzione di un chewing gum attaccato sotto il banco di scuola. Sono cinque canzoncine simil-clericali. E non gospel. Musichette per la chiesa con coretti di sfondo più sacerdotali della tonaca di un parroco old school. Che già la definizione di r’n’b italiano quasi si azzera. Appunto perché in Italia è complicatissimo incastrarsi in quel filone allacciato a radici culturali, sociali e glottologie molto forti. Figurati se quattro tipette, di cui una scelta dalla trasmissione Popstar di Canale 5, una dallo Zecchino D’oro, riescano ad impiantare, senza essere ne piacevoli ne affascinanti, un sound che si equivale ad un’intera cultura. No, no. Resta il tentativo fallito, le basi fatte con il cellulare e la misera indifferenza emotiva. E resta che avete capito tutto, male. Quindi nulla. Punto.

Tracklist

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Commenti (13)
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  • Simon 04/12/2006 ore 17:29

    Mi spiace contraddirti ma stai dicendo cose non esatte.
    Nel senso che ok fare una recensione in cui scrivi peste e corna. Ma nel momento in cui scrivi "Figurati se quattro tipette, di cui una scelta dalla trasmissione Popstar di Canale 5, una dallo Zecchino D’oro... " la metti sul personale, perche non sai nè chi sono nè cosa e come lo fanno, quindi questo non è corretto.
    Inoltre chi ti dice che si distruggono per una recesione? figurati! Da quello che so sono più attive che mai, dubito fortemente si lascino intristire da una recesione, per lo più scritta in questo modo! Siete lontani anni luce, te l'assicuro..

    Sono d'accordo con te sul fatto che non sia sufficiente essere intonati. E sono d'accordo pure sul fatto che un artista debba avere qualcosa di particolare. Ma questo qualcosa è opinabile, ad esempio per me loro possono averlo e per te no. per non parlare di quello che si sente in giro, parlo dell'Italia.. una valle di lacrime!
    Ah, una cosa senza offesa.. amalgamarsi si scrive con una emme sola!:)
    ciao e buona musica a tutti!





    > rispondi a @simon
  • Irene Gasparello 04/12/2006 ore 18:17

    Sì infatti il riferimento al fatto che si potessero intristire non era una mia supposizione, ma una risposta a ciò che era stato detto.
    Ah, non mi offendo. Errore di battitura.

    > rispondi a @stravintage
  • Carlo Pastore 04/12/2006 ore 22:25

    Sei certo male... non è un fatto di genere. Rockit non aiuta dicendo il falso per piaggeria, ma dicendo ciò che è bello senza paraculismi.

    > rispondi a @carlo
  • Simon 05/12/2006 ore 10:12

    ok, ho sbagliato affermazione; quello che volevo dire è che cmq il tipo che ha recensito in alcuni tratti è andato sul personale, e poteva risparmiarselo tutto qua. Nessuno vuole che si parli bene di tutto e di tutti, anche perchè altrimenti sai che palle!
    Una cosa però lasciatela dire.. scrivi "ciò che è bello senza paraculismi?" e pubblicizzate Violante Placido? Dai... qui sono d'accordo con tale Jennox: un po' di coerenza.. se non si fanno paraculismi non si fanno e basta!

    > rispondi a @simon
  • Faustiko Murizzi 22/01/2007 ore 12:52

    ...magari una delle quattro si é negata... che ne sai... :]

    > rispondi a @faustiko
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