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album Bianco Per Sottrazione, Nero Per Composizione - tenia

recensione tenia Bianco Per Sottrazione, Nero Per Composizione

2006 - Rock, Post-Rock

RECENSIONE
24/11/2006

La tenia è un parassita, abita l’intestino dell’essere umano e ne sottrae il nutrimento. I Tenia sono un gruppo rock che abita le orecchie degli ascoltatori ormai da sei anni e si propone in questo periodo con un nuovo Ep: "Bianco Per Sottrazione, Nero Per Composizione"; la loro finalità è invece insediarsi intimamente in chi li ascolta per nutrirli emotivamente.

Tre sono i brani dell’autoproduzione, di ottimo livello tecnico e di limpida tendenza alla più recente produzione rock nostrana primi fra tutti gli Afterhours. Ispirazione che se da un lato offre una pregevole presentazione del gruppo dall’altro ne determina anche un po’ il limite, come una sorta di penuria di fisionomie altre.

Siamo di fronte a dei musicisti seri e anche l’energia non manca, come in "La stasi", che apre l’Ep e ti aggancia potente in un ottimo crescendo d’intensità, poi però l’impeto si affievolisce. I successivi due pezzi, "Aikido" e "Nessun Ritorno" si sciolgono in un’investigazione di sapore decadentista, di buona concertazione sonora, ma lo sviluppo lirico risulta un po’ convenzionale e flette la tensione d’insieme.

Tre pezzi non bastano, è come se mancasse un senso di compiutezza e resta la voglia inappagata di ascoltare altro della band.

Tracklist

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Commenti (5)
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  • missmurple 24/11/2006 ore 22:20

    navigavo su internet e mi sono ritrovata sul sito di rockit. ho visto il link alla recensione di questo ep che ho avuto la possibilità di "consumare" da poco e non ho saputo resistere alla tentazione.
    ho letto la recensione ed ecco una nuova tentazione: "approfitterò della possibilità di commentare e dirò la mia!"

    Elisabetta De Ruvo perdona questa intrusione e la mia decisamente scarsa resistenza alla tentazioni, ma volevo proprio chiederti una cosa:
    CHE CI HAI TROVATO IN COMUNE TRA QUESTA BAND E GLI AFTERHOURS???

    non voglio assolutamente criticare la tua recensione, piena di tante altre impressioni personali, più o meno condivisibili... ma il paragone con gli Afterhours (che salta subito all'occhio, anche grazie al grassetto!) lo trovo proprio inopportuno! Per quanto mi sforzi, non riesco a trovare reali similitudini tra questi due gruppi!

    se proprio si deve citare una band, io avrei optato per i Sonich Youth o i Massimo Volume (paragone offerto anche con i cucchiaino, data la partecipazione di Umberto Palazzo, che tu invece hai proprio evitato di citare...) tutto sommato avrei dato per buono anche un paragone con i Marlene Kuntz, e chiudendo un occhio persino con i Verdena o con Moltheni... ma gli Afterhours!?!?!

    perdonami ancora!

    > rispondi a @missmurple
  • santaclouse 30/07/2007 ore 11:06

    Beh non mi sembra tanto inappropriato parlare degli Afterhours, non tanto per la musica che effettivamente non c'entra, ma almeno per la voce (vedi la stasi). E comunque non credo che per il gruppo sia un insulto. Certo oggi si fa più bella figura (e non mi rivolgo alla band) a dire Sonic Youth, ma solo per pura esterofilia

    > rispondi a @santaclouse
  • laura amico 17/10/2008 ore 19:43

    WOW...senza parole. E pensare che c'è chi dice che la musica Italiana è di bassa qualità, venga in questo sito!:)

    > rispondi a @amlau
  • vincenzo DEL GAUDIO 22/12/2008 ore 09:03

    Beh in reala' la voce e' un po' Afterhours.
    Ma niente di troppo drammatico. il Fatto e che tendenzialmente sono molto anni '90, e' chiaro che questo non e' un difetto, forse sono solo fuori tempo massimo. La produzione e' ottima

    > rispondi a @kokoko
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