De Rapage SPORCO 2023 - Rock, Punk, Alternativo

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L'ascolto dell'album è sconsigliato a benpensanti, conformisti e complottisti

L'irriverenza punk rock è la cifra stilistica dei De Rapage e del loro album Sporco. Le canzoni ad alto grado di sarcasmo contengono storie in prima persona, come se fosse il protagonista stesso - spesso un po' svitato - a raccontarsi (Vecchio di merda): così Vegan Reich immagina la dittatura di un estremista vegano, mentre Lo stato brado descrive la vita di un personaggio molto sopra le righe cantata con un'attitudine alla Piero Pelù.

L'atmosfera si fa scherzosamente country-folk con Dammi il Letame, Mary, un acquerello western impietoso per mettere alla berlina i difetti americani: il bigottismo, le armi, il razzismo... Superfunky Swimming Pool è a suo modo un pezzo estivo, come Racchettoni: suona di certo parecchio anti-conformista e poco adatto ai benpensanti.

Dal canto suo Tutan Camion conferma la capacità del gruppo di riflettere sul mondo, sempre con la chiave dell'ironia anche feroce: al quintetto di Chieti bastano 3 minuti e 24 secondi per confutare in un colpo solo le tesi complottiste e negazioniste, soprattutto quelle nate durante la pandemia. Se GianCrimine invece sferra un'acuta critica alla violenza della società, la ballata Syd Barrett dal Tabaccaio è un peculiare e fumoso omaggio all'icona della storia del rock.

Se Brufoli è una rapsodia condivisibilissima, orecchiabile e assai spassosa, Lirica Lurida (di un Sabato Pomeriggio di Agosto) chiude l'opera con la giusta solennità. L'elettricità e i versi graffianti attraversano tutte le undici tracce del disco della band abruzzese. E se ti restano dei dubbi sulle creazioni e sulla poetica dei De Rapage, puoi andare a scoprire le loro presentazioni dei brani su Facebook.

 

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La recensione SPORCO di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2023-05-22 23:39:19

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