Almenotre Altrove 2023 - Jazz

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Al suo esordio discografico, il quartetto jazz milanese non esita a dimostrate saggezza compositiva e grande tatto esecutivo attraverso un lavoro tanto sofisticato quanto denso di avvolgenti soluzioni emozionali

Approda finalmente in studio di registrazione il quartetto jazz milanese Almenotre – Andrea Cacciola, Michele Castiglioni, Pietro Ghezzi e Lorenzo Varisco – offrendo ampiamente prova di brillantezza di idee e concretezza di rispettiva realizzazione nel mettere nero su bianco consapevolezza espressiva al seguito di un estro compositivo al servizio di una gradevolissima metodologia di comunicazione per idee e intenzioni.

Tutti elementi, questi, che concorrono a fare di Altrove – questo il titolo dell'album – qualcosa di realmente affine alla propria stessa denominazione, capace cioè di trasportare anima e corpo verso universi paralleli in grado di trasformare il qui e ora in qualcosa di ugualmente appetibile anche se riferibile ad altre – e migliori – modalità secondo le quali affrontare la moderna quotidianità cognitiva.

Una considerevole sofisticatezza sia nel tatto esecutivo che nella sua matrice compositiva di provenienza è immediatamente riscontrabile in delicatissime aperture melodiche chitarristiche in avvolgente simbiosi con una altrettanto docile amministrazione di sezione ritmica e fiati senza nulla da invidiare alle migliori escursioni acustiche di un Pat Metheny (Burro e salvia), così come gradevolissimo è anche il conseguente e cristallino reindirizzamento in stile bossa nova (Giù da bossa, Prakataka) al pari di una maggiore predilezione melodica sempre di stampo soft jazz ma in funzione di uno stile ancora più riflessivo e animisticamente accorato (Todos somos migrantes).

Splendide anche le atmosfere sommessamente swing intrise anche di non dichiarate ma percettibili influenze blues originarie (Onde), come pure i gradevolissimi controtempi in continuo divenire (Spring) capaci di spianare la strada in dirittura d'arrivo per una ancor più sentita predilezione da ballad semi-folk in stile waltz a stelle e strisce (Ballad per Jeff) e una chiusura del cerchio che porta tutto verso sponde sempre più delicate e sempre più rivolte a una ricerca melodica mai scontata e indiscutibilmente predisposta a scandagliare anima e corpo di ogni intenzione comunicativa (24).

Gran bella rampa di lancio per un progetto di notevole spessore tanto intellettuale quanto puramente ascrivibile a una certosina cura del suono, indubbiamente meritevole di ulteriori passi in avanti sia stilistici che in sede di scrittura, vista la caratura artistica e umana dei membri che ne fanno parte.

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La recensione Altrove di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2023-08-10 10:23:41

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