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RECENSIONE
05/09/2007

Tra i tanti pittori della celebre Place du Tertre di Parigi, ce n'è uno particolarmente eccentrico che, per dipingere i suoi quadri, usa soltanto il colore bleu, giocando su tonalità e chiaroscuri.

Per questo spesso viene simpaticamente apostrofato dai suoi colleghi con un “Oh, le bleu…”, ma le su opere sono, di certo, tra le più espressive della piazza; pregne come sono di quella tranquillità, e di quella gioia di vivere proprie del colore che usa.

Suggestioni! Quelle stesse che gli Endura propongono nel loro nuovo disco: racchiuse nel titolo ed espresse con dodici brani dai tratti soffusi ed appassionati.

Brani dall’intensa poeticità, sviluppati su intrigante lirismo (“La notte si ferma un istante, senza guardare. E guidare persi tra i fari del porto senza pensare all’aria che dobbiamo respirare”) ed una sapiente combinazione tra melodia ed elettronica. Ciò a comporre un lavoro pervaso da eleganti trame pop-rock e da affascinanti soluzioni stilistiche (che in alcuni tratti ricordano i primi Elettrojoyce) che, meno immediato del precedente “Les mots, la nuit, la danse”, richiede un ascolto approfondito, ripagato, poi, da quegli splendidi brani che sono “Aria”, “Spara” o “City”. Questo “Bleu” è quindi una nuova boccata di ossigeno creativo da una band in costante crescita: capace di cimentarsi con continue sperimentazioni pur mantenendo la sua innata raffinatezza.

Tracklist

Ascolta su: Amazon Music Tidal
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Commenti (3)
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  • cyclorenzo 05/09/2007 ore 13:28

    bel disco!! Bravi!! :)

    > rispondi a @cyclorenzo
  • grace 06/09/2007 ore 00:43

    bel disco "Bleu"!

    > rispondi a @grace
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