24/01/2007

Sogni di rock 'n' roll... recitava un vecchio adagio: immagino siano questi a spingere i Rufus Party a caricare e scaricare l'Hammond per i palchi di questo mondo. Perchè è proprio l'organo a dare una marcia in più ad una sanguigna formazione di elegante garage/rock 'n' roll. Quest'album è una sorta di best of dal vivo, con 7 canzoni registrate "somewhere in Italy" nell'estate del 2006: ogni tanto sembra di sentire i Deep Purple di Made in Japan, con l'Hammond in fuga e la chitarra a ruota. Non mancano tremoli valvolari noir, riverberi e punteggiature d'organo molto "Riders On The Storm", assoli che innestano il turbo in overdose di wah wah, ritmi blues pimpantissimi su cui la voce del cantante salmodia volenterosamente alla James Brown (nella cadenza più che altro, perchè la timbrica è più realisticamente Jon Spencer). Un gruppo orientato su un suono caldo e vintage quindi, che dal vivo ci sa fare: se siete patiti del genere non vi deluderanno. Lassù qualcuno sorride.

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