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RECENSIONE
14/12/2006

Pop, pop, che male c’è a fare pop? Se lo chiedono i componenti di questa band. Non c’è niente di male infatti. E’ pop ma di quello che non fa la differenza e che rientra nella categoria più commerciale, sebbene il gruppo dichiari ci siano "ispirazioni del pop/rock britannico, della tradizione della canzone d'autore italiana, con interessanti commistioni che convergono verso il punk, l'indie-pop e un pizzico di low-fi". Peccato che il sound minimamente li manifesta. E’ pop-rock che vuole essere alternativo ma in fin dei conti non lo è. A volte è vero che i suoni vorrebbero defilarsi da questa insistente melodia costruita dalla voce ma ne restano comunque ingabbiati. Canzoncine melodiche che ronzano in testa, a tratti sanremesi, e una voce e uno stile negramariano. Tre sole tracce, ancora poche per raccontare di questi Suite.

Tracklist

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