30/03/2000 di Carlo Porcaro

Difficile definire la musica dei Solar Lodge, ma un tentativo si può fare avendo peraltro già la certezza che si tratta di musica di qualità. "Spells of challenge" contiene 8 composizioni interamente strumentali che durano dai 4 ai 9 minuti: l'elettronica fa da padrona, crea suoni ipnotici ed evocativi, si appresta ad essere quasi una nuova psichedelia. La tecnologia in questo disco viene utilizzata per aprire nuovi orizzonti ma anche per illuminare sentieri interiori, è musica dello spirito insomma; non fraintendete però, non si tratta di noiosissima (nonché irritante) new-age o di altro filone meditativo. Le atmosfere create sono "compagne di banco" dell'elettronica del Bowie minimalista e soprattutto del grande compositore Brian Eno.

Attivi dal 1988, i Solar Lodge sono giunti al loro ottavo album: le musiche cerebrali di "Spells of challenge" sono composte ed eseguite da Enrico Angarano e Fulvio Biondo con la collaborazione degli ospiti Marco Calabrò e Roberto Fega ed affiancate dalle immagini di computer art di Ida Gerosa, videoartista di fama mondiale (è presente infatti una traccia CD-ROM a chiusura del lavoro). La musica dei Solar Lodge dimostra di possedere un sapore certamente internazionale ed è ambiziosa fino a sembrare... di un altro pianeta, data la sua particolarità rispetto ai suoni che la massa (compreso il sottoscritto) è abituata a sentire; "Spells of challenge" si presta ad essere un'adeguata colonna sonora per documentari, film di viaggi o d'avventura; in conclusione si può senz'altro affermare che la Compagnia delle Nuove Indye ha "firmato" un lavoro discografico che è destinato a pochi eletti, ma di cui evidenziamo con forza il tentativo di innovare la musica della penisola, offrendo uno spicchio di musica "aliena".

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