Leonardo Checchi Amore come 2024 - Cantautoriale

Amore come precedente precedente

Un viaggio che è soltanto all'inizio e che necessità di tanta strada e tanto lavoro per poter essere considerato concluso.

Amore come è il nuovo lavoro di Leonardo Checchi, artista toscano classe '72.
Si tratta di una raccolta di 16 canzoni in stile cantautoriale.
La biografia dell'autore ci rivela subito un aspetto che si avverte al primo ascolto e cioè il suo essere schivo e poco incline al confronto con un pubblico reale. Infatti ha sempre e solo prodotto canzoni che ha poi diffuso sui social, senza mai confrontarsi con il palco e lo spettacolo live.

L'essere introverso si riversa in ogni nota ed in ogni parola e, pur non essendo di per se una cosa negativa, porta con sé delle conseguenze di cui tener conto. Il sound (e ci si rende conto subito) è molto frenato, già nell'accenno di cover della prima traccia.

Taxi nella notte e Il desiderio di essere trasparente sono canzoni dalle sonorità molto dimesse, piegate su se stesse e anche la voce si comporta come se fosse molto faticoso tirare fuori le note ed il fiato. C'è un mood che si sente anche in Quando te ne andrai molto rinchiuso in se, dove il pianoforte e poco altro collidono con una batteria fin troppo presente.

Il tentativo di apertura arriva in Tu dove sei, dove gli accordi si fanno maggiori e il tempo terzinato dona un po' di brio. Anche la voce sembra riuscire per un attimo a sciogliersi.
Con La mano che tocchi si torna indietro di un passo, anche le metriche diventano complicate da incastrare con la ritmica pur molto strascicata dell'arrangiamento.
Silvia è un'altra parentesi un po' più pop dove batteria elettronica e chitarra elettrica si incrociano. Purtroppo come negli episodi precedenti il pezzo non cresce di pari passo con il testo, così anche se la durata è breve, la canzone non riesce mai a decollare.

Per sempre fosse, ancora con pianoforte e una batteria fin troppo essenziale mostra gli stessi punti deboli fin qui analizzati. La metrica del testo non trova riscontro nella musica e le pulsazioni ritmiche degli strumenti sono molto imprecise. Peccato perché le aperture armoniche di questa canzone sono interessanti e con un lavoro un po' più approfondito il risultato sarebbe potuto essere apprezzabile.
Resurrezione vede per la prima volta entrare in scena anche la chitarra acustica ma ancora troppa imprecisione per poter godere di un arrangiamento che resta uguale a se stesso dalla prima traccia. Non bastano una cassa, un rullante e le toniche di un basso per rendere una canzone completa.

Giorni perfetti, chitarra e voce, non aggiunge nulla al discorso fin qui portato avanti. Ego è un improvviso scarto rock, dove sentiamo un suono un po' più d'insieme e un'amalgama leggermente migliore. In una situazione del genere non viene fuori la voce, anch'essa fin dall'inizio dell'album troppo introversa, difficilmente recepibile, sia come intonazione che come comunicatività.
K7 e Ah, l'amour sembrano l'una lo specchio dell'altra, ma nella seconda per la prima volta sentiamo anche un hi hat aggiungersi al kit di batteria e, sembra poco, ma questo da un senso d'insieme molto più pronunciato.

Alla sera continua il pericoloso gioco delle citazioni letterarie, appesantendo l'insieme.
Voglio tutto di te e è solo che chiudono il disco ma non costituiscono un cambio di passo rispetto a ciò che le ha precedute.

In conclusione Amore come è da considerare più come un cantiere in corso che un disco fatto e finito. Ci sono dentro degli spunti interessanti, c'è dentro un approccio metodico, fin troppo, che risente della mancanza di elementi tecnici, parlando del lato musicale, e di mancanza di confronto reale riguardo a ciò che concerne i testi. In questo lavoro ci sono tante piccole scintille, ma non bastano per accendere il fuoco dell'arte, siamo solo all'inizio di un lavoro che va limato, talvolta riprogettato e portato avanti con più metodo e meno pancia. Per questo motivo l'ascolto risulta ancora poco fluido, con tanti inciampi e gli arrangiamenti sono solo degli accenni che non vengono mai sviluppati, ma soltanto gettati a caso. Ma la semina delle idee è la cosa più importante per poter poi raccogliere dei frutti che siano succosi e appetitosi. La strada è quella giusta, ma siamo soltanto ai primi dieci metri.

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La recensione Amore come di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2024-04-22 16:36:22

COMMENTI (6)

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  • leonardochecchi1972 3 mesi fa Rispondi

    Per finire e precisare, l'aver lasciato le canzoni nude e crude e per niente curate è stata una deliberata scelta stilistica. Discutibile e disprezzabile, certo, ma non è il risultato dell'opera di un principiante poco avveduto quale non sono. Per inciso, come commento sempre negli altri album qui pubblicati, fondamentale per una fruizione sonora un minimo apprezzabile è l'ascolto in cuffia, l'unico strumento che uso nella realizzazione delle canzoni e che perdono massimamente di qualità se ascoltate in stereo. È un mio grandissimo limite e me ne scuso.

  • vanninifrancesco 3 mesi fa Rispondi

    @leonardochecchi1972 ma ci mancherebbe, lei è libero di replicare come e quanto desidera. La mia parola è soltanto la mia parola e come tale va interpretata da chi ha letto e leggerà. Buona musica e buona vita!

  • leonardochecchi1972 3 mesi fa Rispondi

    @vanninifrancesco avrò diritto di replicare. O la sua parola è insindacabile

  • vanninifrancesco 3 mesi fa Rispondi

    @leonardochecchi1972 sono molto dispiaciuto di vedere questa reazione ad una recensione, per altro da lei richiesta. Baso il mio lavoro di recensore sull'ascolto e, se non le piace che colleghi il suo essere artista al suo essere uomo, questo non cambia le sorti della recensione. Il commento tecnico riguardo l'ascolto del suo disco resta lo stesso. Mi fa felice sapere che non le interessi il successo e nemmeno l'approvazione, che sono due valori molto relativi e variabili a seconda della scala di valori soggettiva, ma perché richiedere una recensione se poi non se ne accettano le conclusioni?

  • leonardochecchi1972 3 mesi fa Rispondi

    Soprattutto si fanno delle assunzioni su di me con una sicumera non giustificata dalla conoscenza di me e della mia storia. Io non sono ai primi dieci metri, io sono alla fine, senza rimpianti per nessuno. Il successo non m'interessa e nemmeno l'approvazione, se rispondo è perché non sopporto la superficialità.

  • leonardochecchi1972 3 mesi fa Rispondi

    Riguardo alla recensione, per diritto di replica, può darsi come no.