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album Quinto - Quintorigo

recensione Quintorigo Quinto

Venus Dischi 2006 - Pop, Alternativo, Nu jazz

RECENSIONE
14/03/2007

Leggendo quanto scritto sulle pagine di Rockit negli ultimi 2 anni scarsi a proposito dei Quintorigo, a molti potrebbe sembrare che non ci sia miglior passatempo che parlar male di loro periodicamente. Ma, chiariamo subito, non ci sono in ballo questioni extramusicali, bensì solo l'amara constatazione che la dipartita di John De Leo ha generato una stasi creativa come probabilmente mai ci saremmo aspettati.

Passi quindi l'esperimento (infelice) de "Il Cannone", di cui potete leggere altrove e all'interno del quale il quintetto ravennate inseriva, tra cover e qualche inedito, diverse tracce del repertorio che si avvalevano però della reintepretazione vocale della nuova titolare nel ruolo. All'epoca non eravamo stati magnanimi sul risultato finale dell'opera, ma fra le righe ci auguravamo che si trattasse realmente del classico disco di "transizione", in attesa di eventuali aggiustamenti/sviluppi. E invece "Quinto" non solo ripropone la formula già orecchiata in precedenza, ma si confronta per 2/3 con le composizioni che hanno fatto la storia del gruppo. Senza considerare che il rimanente è costituito da cover, di cui alcune già edite in precedenza ("Heroes", "Highway star") e due del tutto nuove; e proprio ascoltando una di queste ("The robots") troviamo il principale (l'unico?) motivo di interesse del lavoro, quantomeno per come a livello strumentale si sia manipolata la canzone dei Kratftwerk. Non può dirsi lo stesso della parte vocale, per cui il pensiero corre subito a cosa sarebbe potuto essere se a cantare ci fosse stato De Leo - ma rischieremmo così di fare troppi torti a Luisa Cottifogli, che fa comunque del suo meglio per mostrarsi all'altezza del compito. Purtroppo per lei, in casi del genere è difficile non pensarsi come degli inguaribili nostalgici, soprattutto se la materia trattata riguarda principalmente il passato.

Rimaniamo tuttavia - e nonostante tutto - fiduciosi per il futuro, perché le qualità, a livello dei singoli, ci sono (e non siamo noi di certo a scoprirlo). Si tratta però di trovare la giusta alchimia che non solo superi l'ingombrante riferimento ma a suo modo lo cancelli.

Potranno ancora riuscire i nostri eroi nell'impresa? Staremo a sentire!

Tracklist

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Commenti (9)
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  • Nicola Bonardi 14/03/2007 ore 10:14

    se penso a che gruppo erano... che tristezza...
    :(

    > rispondi a @nicko
  • Andrea La Placa 14/03/2007 ore 20:01

    Come sono belli questi artisti che non sono disposti a rischiare un soldo su se stessi. Persino se possono vantare un nome ed una storia che, se non per le masse, per qualcuno è degna di considerazione.

    > rispondi a @brainandwodka
  • Tania Patritti 15/03/2007 ore 00:59

    sante parole e sante licheri
    michele pattone insegna e nessuno impara

    > rispondi a @ninon
  • Faustiko Murizzi 18/03/2007 ore 12:29

    volevo scriverlo in un altro post ma non ho trovato il tempo... e quindi sottoscrivo quanto tu hai appena affermato!
    oltre a condividere che proprio cazzotti e spintoni avevano generato quei 3 dischi irripetibili...

    > rispondi a @faustiko
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