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RECENSIONE
04/04/2007

Siamo troppo giovani per morire. Siamo sempre in cerca del limite, di individuare quella soglia che ci faccia sentire vivi. Abbiamo voglia di correre in macchina, e di baciarci senza alcuna discrezione, ma con stile, con grazia. Lasciando le labbra dell’altro appena inumidite.

Il nuovo disco dei Merci Miss Monroe è una dichiarazione d’amore alla giovinezza. Un album tirato e ben suonato, da ascoltarsi dal tramonto all’alba. I riferimenti che avevano caratterizzato il primo album sono ancora ben presenti: i Blur e i Pixies in primis, ma anche i Muse e i Suede citati in “LL”. Piccole storie di quotidiana adolescenza raccontate con una pronuncia inglese credibile e congeniale al progetto: ridere con una ragazza per qualcosa di ridicolo, con la speranza insita e disperata che lei non si dimentichi il tuo nome (“At the Dawn Rendezvous”); fotografie a ricordare, con orgoglio, ciò che si è stati (“Polaroid”); frammenti d’infanzia rivissuti ora con lucidità, come quello di due gemelli siamesi e di un coltello nella mano di un padre pronto a colpire (“Zygotic”). C’è disperazione e voglia di piangere, c’è voglia di vino e di baci. C’è voglia di vita.

E volete sapere la verità? Questo disco è bello, accidenti. Ma fa così rabbia accorgersi che non suona meglio di un demo, colpa forse di una produzione poco curata in cui a risentirne sono soprattutto gli arrangiamenti. Ma in fondo, l’adolescenza, è anche questo, no? Quell’imperfezione da individuare ed eliminare. Ma con calma, che prima vogliamo goderci questo momento.

Tracklist

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