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RECENSIONE
22/03/2007

I The Icelighters incarnano alla perfezione una tendenza che sta sempre più condizionando ritmi e sonorità. Efficace esempio di “ripetitività” si ha in gruppi dalla creatività piuttosto discutibile come gli Zero Assoluto, che continuano a ripetere, appunto, accordi di chitarra classica più o meno composti a caso e testi diabetici. Semplicemente. Ecco, i The Icelighters sono un po’ così anche se, per fortuna, con gli Zero Assoluto hanno poco a che vedere. Oltre alla chitarra infatti si registrano gli apporti di basso e batteria. Misto tra Verdena e altre band italiche non bene identificate. E nei loro testi non c’è nulla, ma proprio nulla di semplice. Il primo brano infatti si intitola “Morphine”, un nome un programma, e, cito testualmente, ci fa sapere che: “Chissà se questo ha senso per chi un senso non ce l’ha chi giudica una vita con estrema avidità in fondo cosa siamo noi? Utili pezzi di un giocattolo che non funziona mai”. Ora, io avevo un’idea senza dubbio più profonda della vita, ma non mi ero mai sentita in dovere di esporla. E per questo mi chiedo come loro possano dirci che “Guardati in faccia sei soltanto un uomo che pensava fosse immune da una simile agonia”. Io non mi sento così in agonia. E se lo sono, grazie di avermelo fatto notare.

Tracklist

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Commenti (9)
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  • Sandro Giorello 23/03/2007 ore 14:53

    Ma sei matto!?
    A parte che ai concerti ci andiamo eccome, li organizziamo pure. javascript:GetBack(':|')
    E poi come fai a far partire tutta questa questa bestemmia generica, del tipo dalle alpi alle piramiidi, dagli icelighters ai perturbazione. Cioè stiamo parlando di una band al suo primo disco lungo. Ma sei apocalittico!
    :[:[:[:[


    (Messaggio editato da Sandro il 23/03/2007 14:58:50)

    > rispondi a @sandro
  • Kontrasto 24/03/2007 ore 10:16

    In effetti, tralasciando alcuni "vaniamenti" di chi ha scritto il primo commento, la recensione è bruttina. Cioè dico, per come è scritta, non per il giudizio che chissenefrega.. Io lo dico, mi sembra una recensione scritta di notte perché qualcuno metteva fretta che magari andava scritta settimane fa. Cioè dico, se ad un gruppo dovete scrivere una recensione del genere solo per far vedere che date spazio a tutti, non scrivetela proprio. E' meno mortificante per il gruppo, fosse anche una recensione con un giudizio positivissimo. Se volete scriverla, impegnatevici.. Che così sembra.. Sì, il commento ad un post di un blog..:?

    > rispondi a @kontrasto
  • Irene Gasparello 24/03/2007 ore 19:02

    Innanzitutto non mi hanno mai dedicato un nickname e la cosa mi lusinga non poco, grazie!
    Punto primo: Nessuno stronca il demo di nessuno. Viene chiesto un giudizio e il giudizio viene esposto, e non sono così povera di opinioni da dover rispondere con un "ecco, ti ho detto che il tuo cd non mi è piaciuto e ti sei offeso".
    Punto secondo: Meno male che non sempre una recensione piace a tutti. In un mondo dove l'originalità va svanendo, come tra l'altro ho scritto, mi fa piacere che sia rimasta almeno un po' di varietà di opinioni, e mi lusinga ancor di più il fatto che la mia recensione sia riuscita a smuovere delle opinioni negative nei contenuti ma, a mio parere, assolutamente positive nella forma. Oltre i soliti "uau, stupendo" o "che schifo, non capisci niente di musica!".
    Terzo punto: A volte è davvero difficile scrivere di un genere di cui solitamente si ascolta così poco. Molto probabilmente, se la recensione fosse capitata a un altro collaboratore, il cd non solo avrebbe ricevuto un commento positivo, cosa del tutto irrilevante rispetto al discorso che ne è nato, ma sarebbe anche stata molto più ricca dal punto di vista del contenuto. Infatti, sebbene il mio ruolo sia quello di un'appassionata di musica oltre che di collaboratrice di Rockit, non sempre posso avere ben chiari dei riferimenti musicali rispetto a generi così lontani dai miei gusti personali. E' umano, no? E inoltre, come ho sottolineato nella recensione, la monotonia dei brani non mi portava a trovare assonanze con altre band. Se una canzone non sa di nulla e le altre non sanno di nulla a loro volta, beh, capite che la questione si fa piuttosto complicata.
    Quarto ed ultimo punto: Avete tutti notato delle lacune dal punto di vista dei riferimenti ad altre band, ma forse vi dimenticate che un cd è fatto anche di molto altro. Innanzitutto un disco va ascoltato per quello che è e non perchè assomiglia a qualcosa d'altro. Poi perchè i testi, se ci sono, serviranno pure a qualcosa: spesso purtroppo nelle recensioni questa parte non viene trattata, mentre io ho ritenuto opportuno tenerla in considerazione.
    Vi saluto, a presto.
    Irene.

    > rispondi a @stravintage
  • Scarpelli 25/03/2007 ore 10:27

    in effetti hai sottolineato la più grande pecca di questo sito: i demo sono spediti a caso ai recensori.

    > rispondi a @scarpelli
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