Monitorpfunk Monitorpfunk 1999 - Metal

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Questi 5 brani risalgono al 1997, mi chiedo come abbia potuto simile cassetta finire fra le grinfie di Rockit, che astruse strade abbia mia percorso, soprattutto considerando che si tratta di una vecchissima Sony HF debitamente riciclata: tirchi! Scherzi a parte, ciò che conta è il contenuto, nevvero? Monitorpfunk: non aspettatevi del funk, onestamente non vi sento nemmeno tanto punk, piuttosto del buon metal! Come se Friedman dei Megadeth si mettesse a suonare a casa di Chris Cornell e soci 3 lustri fa. Intrigante quanto anacronistico.

Le chitarre sono indegnamente registrate, ma se state cercando delle dita che scorrono veloci sulla tastiera ed ultimamente, sommersi da tutto questo noise e dal minimo sfoggio di tecnica, non ne avete viste, recatevi ad un concerto dei Monitorpfunk (se sono ancora attivi!) ed ammirate le gesta di questi 2 chitarristi! 15 anni fa, con un cantato in inglese, questa cassetta avrebbe significato qualcosa: oggi dice molto meno, anche se l’assalto sonico e la trombata galattica narrata nella tirata “Distruggimi” possono coinvolgere; ci pensano poi i succitati chitarristi (che abbiano ancora i capelli cotonati ed i panta lucidi neri aderenti stile Skid Row?) a riportarci pesantemente sul terreno dell’emulazione, con le pippe (sì, letto bene: seghe, masturbazioni chitarristiche) che trovate in “Devastante”.

Diviso, eternamente diviso, fra i 2 opposti: inutili virtuosismi, o (invidiosa) ammirazione per la padronanza degli strumenti? Vecchia gloria, HF 46, per quanto giri e rigiri, non v’è una frase, un fraseggio che mi si sia stampato in memoria, un brano che abbia emozionato.

Rock di plastica, consigliato ai nostalgici dell’heavy anni ’80.

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La recensione Monitorpfunk di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-04-18 00:00:00

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