17/04/2007

Troppo sole oggi per l’eletronica. Tastiere sottili si insinuano tra i giochi di luce di aprile, atmosfere morbide e scorrevoli si dilatano ascoltando gli Alba Caduca. Sonorità fredde e violette ispirate ai Depeche Mode si sposano con linee vocali tipicamente rockitaliche, energiche e di carattere, capaci di interpretare il momento con qualità. E brani delicatamente intensi (“Albaliquida”) si intrecciano con la durezza spessa tutto basso che porta a toni esplosivi (“NucleAral antrax”) e a giri ipnotici e tesi che ricordano la folle corsa di “Give me it” dei Cure (“Umanichino”). Indubbiamente variegati e mutevoli, gli Alba Caduca mescolano stili con disinvoltura e suonano bene, riuscendo comunque a tracciare un percorso omogeneo tra i pezzi e regalando determinazione. Seppure a tratti un po’ rigido e formale, questo lavoro gira bene. Anche con tanto sole.

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La recensione Alba Caduca - Recensione - S/t di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 25/08/2019

Commenti (4)

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  • Alba Caduca 21/04/2007 ore 17:40 @albacaduca

    grazie di cuore a moth e ad unga... ena

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