Estremo Rimedio Sognare 1999 - Rock, Grunge

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Gli Estremo rimedio sono Alessandro Carrara (voce e chitarra), Federico Mussi (chitarra), Alberto Signoretti (basso) e Andrea Sagliocca (batteria), quattro ragazzi veneti con un'età compresa tra i venti e i ventiquattro anni. Suonano un interessante alternative rock che loro, con un pizzico di autoindulgenza, definiscono "grunge italiano". Il sound affonda indubbiamente le sue radici nella musica di Seattle e dintorni, con influenze che provengono direttamente dai Pearl Jam e, in minor misura, dai Nirvana. Il loro primo lavoro, Sognare, è un ottimo demo, registrato in presa diretta. La tracklist è composta da quattro brani stilisticamente molto omogenei, dei piccoli gioielli di intensità emotiva, sospesi tra potenza e melodia, con liriche carsiche intrise di livore e malinconia. Il suono è caratterizzato da riff granitici e spettacolari assoli di chitarra assecondati da un'agile sezione ritmica che evita eccessive pesantezze hard rock.

Introdotta da un annuncio aeroportuale in inglese, la prima traccia è una ballata intensa e rabbiosa con un accattivante ritornello, che richiama in egual misura gli Stone Temple Pilots ai tempi di Core e i Live di Secret Samadhi. Il secondo pezzo, "L.I.S.A." ha un attacco potente e monolitico, che subito si stempera in un delicato arpeggio dalle sfumature folkrock, per poi riaffondare in un magma sonoro elettrico e ulceroso, completato dal solito strepitoso assolo di chitarra. Segue la semiacustica "Palude" che costituisce l'episodio più riuscito dell'intero lavoro, in cui la densità sonora delle chitarre alterna roventi distorsioni e ipnotiche divagazioni bluesy. Si apre con il rumore di un decollo (di nuovo gli aeroplani…) l'ultimo brano, "Siamo soli", sorretto da un riff roccioso e trascinante che sembra preso in prestito dal guru Stone Gossard. Credo che sia doverosa una menzione speciale per il cantante, Alessandro Carrara, splendida voce e notevole sensibilità musicale.

Niente di nuovo sotto il sole, in definitiva, ma sono certa che con simili capacità tecniche e compositive i ragazzi potrebbero presto acquisire uno stile più personale e oltranzista. A questo punto vengo assalita da un dubbio: cosa accadrebbe se gli Estremo Rimedio cantassero in inglese e il loro produttore fosse Brendan O'Brien?

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La recensione Sognare di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-04-20 00:00:00

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