06/05/2000 di Eliseno Sposato

La comunità Hip Hop cosentina arriva con il disco di DJ LUGI ad avere una visibilità con-creta nel panorama nazionale. Lo fa nel modo migliore con il suo nome di punta ed un di-sco che "spacca" in tutti i sensi. Un album che trasuda funky in tutte le sue dodici tracce con le "liriche a banchi" (cfr. "funky per funky") che mettono in risalto la realtà in cui Lugi è cresciuto senza scadere nella retorica. Tra i temi portanti e ricorrenti di "Ca Pù" si trovano l'amore per "Mamma Africa" e le sue origini etiopi, il quartiere di "Via Popilia" con le sue realtà difficili ma di grande dignità. Spaccati di vita giornalieri che è possibile rivivere in tutte le piccole sfumature, da gustare e comprendere in brani come l'efficace "Questa è la realtà". Rime taglienti che in alcuni casi denunciano quali siano i nemici presi di mira: il dio denaro, beffeggiato in "Tanti contanti" e l'ottusaggine di chi a quel credo aggiunge l'equazione "povero=nero", com'espresso con sagacia nel brano "Robin Hood Sindaco". "Ca pù" sancisce il primato di Lugi fra gli Mc's italiani, un primato costruito negli anni con la ricerca musicale e letteraria svolta da Luigi, alla ricerca di un proprio stile non mutuato da illustri esempi, ma fatto scaturire dalla propria sensibilità Il disco pur realizzato in quel di Bologna, è tutto prodotto con le professionalità di casa: l'arte grafica di Carmelo Gervasi e Simone Borselli, Immaginarte e Mediterranea Group, gli scratch di DJ Marcio ed il contri-buto vocale della sorella Meron. Non resta che far scorrere a ripetizione "Ca Pù " lascian-dosi prendere dal ritmo per entrare nel mondo dell'hip hop dalla porta principale.

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