Mace (& Blodi B) Tilt 2006 - Hip-Hop

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Testi complessi, metrica scomposta, lucida e random nell’approccio, precisa nel ritmo da dare ai pezzi, fiume. Forse un po’ pesante all’ascolto, ma basta solo star dietro ai significati per non farsi schiacciare dalla mole di parole. E alla fine ci si ritrova a fare i cori a Blodi B e a muovere la testa sopra i funk-Mace-beatz. “A Me Piace Così”. Colpi grassi e vellutati, caldi caldi e nuovi nuovi, d’altri tempi. Colorati optical, ma decisamente hardcore, morbidi di Rhodes e Hammond e aperti a sonorità da rocker; sound (stra)carico di tutto. Una pistola con il tamburo pieno di proiettili in leghe metalliche diverse. Tutti che fanno un male cane. Di armi a salve neanche l’ombra. Qui si spara per colpire. E i featuring non sono da meno: Giuann Shadai, Jack The Smoker, Chief e Reverendo, Revo, Entics, Banhana Sapiens. Non invasivi, non riempitivi, ma pieni di cose da dire, bene. Tilt è un disco fatto come un disco e non come un mixtape o una compila da riempire.

Mace e Blodi B hanno i coglioni quadri, e pure lo stile per non fermarsi a “quanto rappo bene” e a “quanto spingono le mie basi”. Riescono a raccontare e trasmettere cose grosse, importanti. Testi e musiche di qualità, hip hop contro la schiavitù delle teste, contro il folto manipolo di manipolati che ancora oggi “credono alle foto ma non sanno che c’è Photoshop”. E i due lavorano duro, ci credono davvero, anche se “24 ore meno 8” sono poche ”per coltivare con amore il proprio dono”. Ma mica fanno i presi male, anzi. “Sempre un po’ felici anche in un mare di guai”, ché piuttosto del silenzio è meglio urlare, e quindi ”urla con me, sbattitene della tua razza, stato e religione esistono solo sulla carta; non la violenza è la freddezza che c’ammazza”. Bravi. Aria per i nostri polmoni malati e catramosi. Che hanno bisogno anche di un po’ d’amore, che è sempre un casino e che la metrica non serve a niente in ‘ste cose: “Se solo ti parlassi come mo’ sto rimando” sarebbe tutto più facile, lo so. Ma no. Si va sempre in tilt con la testa quando si parla con il cuore, come è andato in tilt tutto ciò che ci circonda e che si credeva stabile e duraturo: il sistema è andato, la scheda madre è fottuta. E chi l’ha capito può anche pensare di ripararla o costruirne una nuova con un nuovo sistema. Chi no, no. Mace e Blodi B si.

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La recensione Tilt di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2007-06-15 00:00:00

COMMENTI (3)

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  • utente0 14 anni Rispondi

    Mace è un grande!

  • utente0 14 anni Rispondi

    se non ti piace (a me si però!) e non capisci nulla di questa recensione, mi sa che il disco (bello!) di blodi b e mace forse non fa per te :)

    baci baci
    p.

  • utente0 14 anni Rispondi

    scusate ma io non capisco nulla ci sono anche molti errori di grammatica e sintassi secondo me fa abbastaza schifo sta recensione