Testosterone Testosterone 2000 - Rock

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I 3 brani qui presentati non sono che un estratto di un più ampio cd autoprodotto che il quartetto emiliano denominato Testosterone, abbreviato anche come "txt", asserisce di aver già registrato.

Curiosissimi di sentire il resto del materiale, perché con questi brani davvero non si capisce dove i nostri possano andare a parare. Vizio, la 2° canzone, tende al demenziale, ha una scrittura elementare e gioca su facili effettini; Crema di Blues è un funk bislacco che lascia comunque intravvedere qualcosa, mentre ciò non accade assolutamente per l’iniziale Bromuro, su cui vorrei totalmente glissare. Voci distorte e coretti alla Beach Boys convivono con chitarre plasticate e una sezione ritmica mixata alta, quasi a volersi inoltrare in territori jungle (tramite l’uso di effetti: ad esempio, un flanger sul rullante): immensamente più attraente è invece il repertorio di cover che il gruppo, prima di cimentarsi (ahinoi) con proprie composizioni, eseguiva live: si fanno nomi grossi, completamente a sproposito rispetto a quello che poi si ascolta (l’Iguana e Patti Smith, capirete…).

Quanto agli incroci, allo sberleffo degli stili, può permetterselo un Beck, avendoci costui comunque dimostrato di scrivere anche delle grandi songs che si reggono con sola chitarra e voce: qui, invece, la zuppa è fine a se stessa. Ed è indigesta.

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La recensione Testosterone di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-05-25 00:00:00

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