La casa come teatro contemporaneo di una nuova poetica delle piccole cose
La casa in cui viviamo è lo specchio di noi. La nostra vita, il disordine degli oggetti, la confusione che abbiamo dentro. Mantenere in salute una "pianta vera" - magari un'orchidea - è una delle missioni più difficili al mondo, come ricordarsi di dare l'acqua ai fiori, di stendere i panni e di stirarli o più semplicemente di stare dietro alle classiche incombenze quotidiane. Poi c'è anche la questione dell'avere cura: ogni parte dell'abitazione richiede attenzione, a partire dai mobili fino ai tubi del bagno. D'altra parte, a volte, la routine non sembra lasciare spazio per respirare.
Con il brano Casa sopra, Carlo Mancini in arte blue27 mette in musica una poetica delle piccole cose rielaborata in chiave moderna, utilizzando il micro-cosmo di un appartamento "banlieue" come teatro di scena e ambientazione per le parole del testo.
La nuova canzone del giovane artista nato a Fermo (Ascoli Piceno), nelle Marche, è così il risultato di una rapsodia domestica diretta, breve, orecchiabile e intensa che, con una matrice indie pop fortemente cantautorale, dice tutto quello che deve nell'arco di due minuti.
È molto interessante infine la sovrapposizione tra un arrangiamento quasi jazz e l'interpretazione contemporanea, capace di avvolgere le armonie, il ritmo e l'atmosfera generale. D'altra parte, ci vuole faccia tosta e coraggio sia per sperimentare sia per crescere, che in fondo è un lavoro di manutenzione continua (della casa e di sé): "Essere adulti mi fa schifo da un po', certo che potevate dirlo prima...".
---
La recensione casa sopra di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-12 15:06:50

COMMENTI