SOVIET SPACE DOGS Dicembre 2025 - Rock, Grunge

Dicembre precedente

Dalla periferia milanese verso l’epopea di Seattle, tra chitarre distorte, memoria grunge e una sensibilità pop che rilegge il passato con lo sguardo del presente.

Da Cinisello Balsamo rivolgiamo lo sguardo verso Seattle, come se una cartina spiegazzata degli anni Novanta fosse rimasta sul tavolo troppo a lungo, impregnata di distorsioni, sudore e malinconia. Il suono che ne emerge è riconoscibile al primo ascolto: grunge dichiarato, chitarre ruvide, basse frequenze dense, una voce femminile capace di reggere l’urto emotivo senza perdere nitidezza. Attorno, una patina pop leviga gli spigoli e crea una distanza sottile, quasi generazionale, tra l’immaginario evocato e il presente che lo rilegge.

L’apertura affidata a “Traumi” funziona come una porta spalancata su un canone preciso: si avvertono i Nirvana di Bleach, l’ombra lunga dei Pearl Jam, le tensioni cupe degli Alice in Chains. Il disco si muove poi con maggiore ampiezza, alternando atmosfere e registri. “Ogni tanto la Spagna” introduce sfumature più ariose, mentre “Non ho più parole” sceglie la forma del ballatone rock, emotivo e diretto, costruito per restare addosso. In “La magia del Natale” affiorano echi dei Cranberries, una dolcezza malinconica che dialoga con la memoria collettiva, prima che “Chanel” riporti il racconto su coordinate più dure e compatte.

Il risultato è un revival consapevole, capace di riaprire la porta dei sogni e di una stagione che ha segnato la storia della musica e l’immaginario di almeno un paio di generazioni. L’estetica viene filtrata con uno sguardo attuale, più accessibile, più levigato, meno radicale. L’istinto primordiale del grunge resta sullo sfondo, evocato più che incarnato. Resta comunque un lavoro ben scritto, ben suonato e coerente, che trova la propria identità nel dialogo tra memoria e presente. “Dicembre” si lascia ascoltare con piacere e rispetto, come una fotografia dai colori leggermente ritoccati di un’epoca che continua a esercitare il suo fascino.

---
La recensione Dicembre di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-17 10:19:42

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia