KRISTIAN OSLORESPIRA2026 - Cantautoriale, Indie

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Un invito gentile alla slow life, tra cantautorato italiano e atmosfere indie.

Respira, il nuovo singolo di Cristian Ciucci, in arte Kristian Oslo, è un brano fatto di tante, piccole e apparentemente insignificanti schegge di quotidiana bellezza, sospinte nei nostri padiglioni auricolari per oltre quattro minuti con una delicatezza in grado di smuovere anche i cuori più duri.

Tra brezze che diradano la nebbia, chiavi inserite nella toppa di casa dopo una giornata infinita, profumi di fiori e camminate lente nel parco, l’ultima uscita del musicista romano si presenta come un vero e proprioinvito a rallentare la nostra perpetua e affannosa corsa verso una meta che, probabilmente, non esiste nemmeno. Un’esortazione gentile, con cui Ciucci ci suggerisce di buttare fuori dalla nostra mente quell’ansia soffocante - il più delle volte basata su urgenze del tutto superflue - instillata ogni giorno dalla società moderna.

C'è una brezza nella nebbia
Una porta e chiavi di casa
È la gloria
Lascio andare un cortile e finestre d'estate
Mentre tutto torna lento
Io rimango a guardarlo da qui

Canta Kristian Oslo nel refrain del suo ultimo singolo. Questo continuo confronto tra ansia sociale e una ritrovata quiete interiore si riflette nella struttura musicale del brano, che oscilla con naturalezza tra le atmosfere malinconiche e raccolte delle strofe - costruite attorno a un essenziale arpeggio di acustica - e ritornelli in cui si fa strada una vera e propria brezza armonica, capace di dare ossigeno al pezzo, aprendolo a scenari più ariosi e "ottimisti".

Mano a mano che i secondi procedono, entrano infatti in scena chitarre elettriche ultra-riverberate, placidi groove di basso e batteria e, quasi in chiusura, synth atmosferici in cui si riflette il vero e proprio saliscendi emotivo su cui poggia l'intera traccia.

ConRespira, Kristian Oslo abbina (con ottimo gusto) il cantautorato italiano "youngtimer" a texture musicali contemporanee, muovendosi tra la scrittura intimista di Niccolò Fabi e sonorità indie rock, sia nella loro anima più viscerale e "nostrana" à la Motta che in quella più eterea, malinconica e "internazionale" di Bon Iver. Un brano che, pur nascendo da un’urgenza, riesce a offrire un momento di riflessione sincera, con cui concedersi una boccata d’aria fresca nei momenti di affanno.

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La recensione RESPIRA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-23 00:00:00

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