AMarti Madre 2026 - Sperimentale, Folk, Elettronica

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Se la creazione non ha confini, siamo più liberi di ascoltare. La musica come Madre

Madre. Il disco di Martina Alberi in arte AMarti si apre con Ombra, una canzone che ha i movimenti e le atmosfere di una preghiera interiore e spirituale. Ma il ritmo, a sorpresa, prende vita pop tutto a un tratto. Dopo un'iniziale danza lenta, la voce esplode libera come se vivesse una nuova rinascita. E allora l'arrangiamento accompagna con potenza il climax del canto, dei pensieri e dei "vorrei".

La stanza successiva, Che senso ha, ha il passo placido, cadenzato e al contempo fugace delle domande esistenziali che restano senza risposte per un'esistenza intera, come i segni lasciati sui polpastrelli delle dita dalle corde di una chitarra suonata con la forza del dubbio.

Nella mente si inseguono Echi di forse, di urla disperse e alcuni perché. Il vento tace mentre il ritmo si fa sempre più teso e cupo. All'improvviso la voce viene filtrata attraverso un megafono e gli effetti speciali dell'elettronica prendono il comando, per poi ritrovare la pace della bassa marea e di una chitarra dolce, verso la parte finale del brano, attraversando l'organo del mare.

La cifra artistica di AMarti, affiancata dalla produzione e dai sintetizzatori di Andrea Di Giorgio, è la Libertà nella creazione, nella sperimentazione e nell'indipendenza, negli arrangiamenti, nelle metriche dei testi e nelle ritmiche come nell'interpretazione, senza confini come un canto che sa passare naturalmente dalle note più basse e calde a quelle più alte e acute, a dispetto di tutto ciò che è ritenuto convenzionale, a favore del gradito stupore di chi ascolta. È possibile così spaziare tra i sogni del cantautorato profondo e i canti popolari di un nuovo folk sintetico, sapendo all'occorrenza abbandonare la "superficie delle cose", come recita Te ne vai, un brano che sembra parlare direttamente all'eterea traccia di chiusura, Rimani.

La musica è Madre. La title-track dell'opera è il manifesto di una teoria, una filosofia, una religione, un sentimento, della vita che in fondo si ripete per tutti sempre uguale, in cerca di una continua cura per l'anima inquieta (The cure).

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La recensione Madre di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-27 19:20:29

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