Tra confessioni laconiche, glitch digitali e velleità soul jazz, un singolo che indaga sulla labile concretezza del nostro presente.
SINCERO è il singolo con cui Kalpa (al secolo Angelo Mallardo) ha deciso di inaugurare il nuovo anno dopo aver chiuso quello appena trascorso con LO SAI (CHE NON È FACILE). Un 2026 che, stando alla coerenza grafica degli artwork presenti nelle sue ultime uscite, sembra proprio preannunciare l’arrivo di un nuovo disco in studio del musicista friulano classe 2000.
Realizzato a quattro mani insieme al producer Novecento, l’ultimo brano di Kalpa si muove tra atmosfere intime e sospese che, secondo dopo secondo, scivolano verso un caos strumentale controllato, basato su accenni orchestrali graffiati da interferenze digitali, come in un vecchio LP logorato dal tempo.
Se nella sua apertura SINCERO rimane letteralmente appeso a un delicato giro di accordi, affidato ai tasti bianchi e neri di un piano simil Wurlitzer, nella seconda parte viene invece inghiottito da un intreccio di archi e sax, a loro volta fagocitati da una selva di poliritmie in salsa 808 che trascinano il pezzo verso una chiusura quasi catartica.
Il risultato è una traccia alternative pop "imbastardita" tra il calore accogliente del soul jazz e le frammentarie distorsioni del glitch. Un tessuto sonoro sconnesso su cui Mallardo stende brandelli di strofe che, tra incertezze e confessioni intime, si sfilacciano nel tentativo di rispondere alla domanda "Cosa significa davvero essere sinceri in un mondo in cui il confine tra verità e finzione è sempre più labile?".
Detto da me, non so se sarà sincero
Detto così, non so più che cos’è vero
Cosa sarà, cosa mi serve ora
Cosa ci faccio, è sempre la stessa storia
Canta Kalpa nelle prime strofe del suo ultimo singolo. SINCERO è un brano che, partendo dalla melodia, sconfina progressivamente in sonorità vicine al rumorismo, implodendo letteralmente su se stesso. La metafora perfetta di un presente sempre più disallineato, in cui – tra cumuli di fake news e montagne di video generati con l’AI – diventa ogni giorno più difficile distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è.
Un pezzo ambizioso, che dimostra la volontà di Kalpa di non marcare un'unica zona musicale, ma di correre a tutto campo alla ricerca di stimoli, texture e contaminazioni sonoro diverse. Una strategia che, stando a quanto abbiamo ascoltato finora, sembra stia dando i suoi frutti.
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La recensione SINCERO di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-09 12:14:38

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