Viola ThianFoglie2025 - Pop, Folk

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Nostalgia gentile e pop d’autunno: Viola Thian racconta la fine delle certezze come un atto necessario di rinascita.

La nuova uscita di Viola Thian, cantautrice di Fano, è una di quelle canzoni che non cercano di impressionare al primo ascolto, ma preferiscono entrare piano, prendersi il loro tempo e restare. È un brano che parla di cadute leggere, di momenti in cui ci si lascia andare perché opporsi non serve più, proprio come fanno le foglie quando arriva l’autunno.

Qui la nostalgia non è mai ingombrante e la dolcezza non scivola nel sentimentalismo. Tutto gira intorno a un’idea semplice e potente: alcune convinzioni devono essere spazzate via per poter ricominciare davvero. L’autunno diventa lo stato d’animo attraverso cui leggere ogni parola, una stagione interiore fatta di romanticismo trattenuto e di quella punta di amarezza che rende le emozioni più vere.

Sul piano musicale si sente una scrittura pop curata, con melodie dal respiro sanremese e arrangiamenti che pescano nel pop-folk con naturalezza. I riferimenti sono chiari, tra l’eleganza emotiva di Elisa e un certo female pop internazionale, assimilati senza mai perdere autenticità. La voce è al centro, fragile quanto basta, accompagnata da suoni che lasciano spazio e non cercano di rubarle la scena.

Foglie è una canzone che parla di fine e di ripartenza senza proclami, con la semplicità di chi sa che a volte cadere è l’unico modo per rimettere insieme i pezzi. Un ascolto che cresce col tempo.

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La recensione Foglie di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-01-23 07:50:00

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