MaLaVogliaQuale REtorica2026 - Cantautoriale, Pop, Pop rock

Quale REtoricaprecedente

Un brano che nasce tra le guerre del presente e trasforma l’urgenza della pace in un grido generazionale lucido e commovente.

Nasce nel rumore di fondo del mondo che brucia, Quale Retorica, brano inedito di MaLaVoglia, cantautore milanese che sceglie di non voltarsi dall’altra parte. La canzone prende forma in una sera di inizio marzo, mentre le bombe su Kiev e i razzi su Gaza scandiscono un tempo disumano, e mentre altrove (in Sudan, Myanmar, Yemen) guerre meno raccontate continuano a divorare corpi, case, memorie. Non è una coincidenza narrativa: è il punto di partenza etico di un pezzo che rifiuta l’indifferenza come opzione possibile.

Quale Retorica è attraversata da una domanda che pesa più di qualsiasi risposta: come si può ancora accettare tutto questo? MaLaVoglia guarda alla propria generazione, quella dei nati negli anni ’90, sospesa tra un benessere artificiale e promesse di salvezza mai mantenute, e ne restituisce il senso di prigionia. I grandi leader appaiono come strateghi lontani, intenti a giocare una partita a Risiko con vite che non appartengono loro, mentre il linguaggio del potere frammenta, oppone, divide.

Nel 2026, in un presente saturo di slogan su integrazione, uguaglianza e pace ridotti a formule da bacheca social, la canzone scava sotto la superficie. Si interroga sul valore reale di una militanza fatta solo di parole condivise, di indignazioni a tempo determinato. È qui che il cantautore compie una scelta netta: non basta dichiararsi contro la guerra, bisogna prendere posizione. E per lui, l’unico modo autentico di farlo è scrivere una canzone.

La chitarra diventa pagina, le parole si fanno carne sonora, e il brano assume la forma di un grido di liberazione. Non retorico, non consolatorio. Pace non è una parola astratta, ma una necessità urgente, che porta i nomi di tutti, soprattutto in un’epoca segnata da una vera e propria epidemia di conflitti. La forza del pezzo sta nella sua essenzialità: nessuna enfasi superflua, nessun eroismo di maniera. Solo la responsabilità di chi sceglie di esporsi.

Quale Retorica va oltre la dimensione musicale. È un atto civile, un gesto che rifiuta la neutralità e restituisce alla canzone d’autore una funzione storica: testimoniare, disturbare, aprire uno spazio di speranza. L’urlo contro la guerra non si spegne nella rabbia, ma si trasforma in possibilità. 

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La recensione Quale REtorica di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-03 06:42:00

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