Cala CalaIl Primo Giorno Del Resto Della Mia Vita2026 - Pop, R&B, Urban

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Cartoline inviate dalla periferia milanese, tra pop, soul e fragilità Gen Z.

Tira e molla amorosi nati, tramontati e (a volte) risorti nella periferia nord-ovest di Milano. Si potrebbe riassumere così Il Primo Giorno Del Resto Della Mia Vita, l'EP d'esordio di Cala Calanom de plumedietro cui si cela Giuseppe Mazarese, cantautore, beatmaker e polistrumentista classe 2000.

Prodotta da Macro Beats Records e distribuita da Artist First, il primo lavoro sulla media distanza del musicista siciliano - scritta a quattro mani con il producer del disco, Marco Losso a.k.a. Macro Marco - mette in fila sei tracce fatte di fugaci scorci quotidiani, che entrano nei nostri padiglioni auricolari con il passo regolare di un tram che sferraglia tra Bovisa e Portello.

Brani in cui Mazarese mette al centro piccoli momenti d’intimità, belli in qualsiasi momento dell'anno (Mezza Stagione), storie d’amore, perdita e nostalgia consumate sullo sfondo malinconico della periferia milanese (Scalini del Portello), il caos dei sentimenti e della frenesia giovanile, capace di scombussolare lo stomaco come una cena sushi "all you can eat" (Yori Ashi), fino alla complicata ricerca di un equilibrio interiore quando ci si ritrova lontani da casa (Boy Scout).

Immagini e racconti immersi fino al collo nella vita di una Gen Z cronicamente sospesa tra la voglia — e il timore — di aprirsi al mondo. Cala Cala trasforma in musica le gioie e fragilità della sua generazione con un piglio dichiaratamente pop, senza però rinunciare ad eleganti "peccati di vanità". Chitarre morbide e dal forte retrogusto R&B fungono infatti da collante per ogni traccia al pari di basso e batteria, mentre pastosi groove di piano e organo elettrico richiamano la calda anima del soul. Un intreccio che nel frattempo viene spinto verso territori affini alla musica urban grazie a continue incursioni di drum machine e beat digitali.

Il risultato è un tappeto strumentale dominato da una chillness ricercata, su cui Mazarese adagia linee vocali morbide e avvolgenti, caratterizzate da un timbro caldo, leggermente nasale, che in più di un passaggio richiama la vulnerabile introspezione di Venerus.

Sin dal primo ascolto, Il Primo Giorno Del Resto Della Mia Vita si presenta come un EP di indubbia finezza, in cui la freschezza della scrittura di Cala Cala viene messa a terra in maniera impeccabile da una squadra di musicisti che sa parlare alle sette note dandogli del "tu" e che - oltre al già citato Macro Marco - annovera Marco Pucci alle chitarre, Alberto Mauro al piano e all’organo e Mirko "Kiave" Filice al mix e al master.

Un’ottima prima prova sulla media distanza, che lascia intuire un grandissimo potenziale soprattutto in ottica di un contesto dal vivo: una dimensione in cui questi brani, nati per scorrere con discrezione, potrebbero smettere di passare come un tram qualsiasi e decidere di farsi ricordare.

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La recensione Il Primo Giorno Del Resto Della Mia Vita di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-05 15:18:28

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