Invernice IN-VERNISSAGE 2026 - Indie, Alternativo

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L'EP d'esordio degli Invernice è una retrospettiva che omaggia le loro ispirazioni culturali, suonata su un midtempo di impianto cantautorale molto contemporaneo, che si mischia al pop e all'elettronica

I titoli dei sei brani che compongono l'EP d'esordio della band torinese Invernice sembrano estratti da un generatore di riferimenti socio-culturali di qualche ragazza millennial che dopo il liceo classico si è trasferita nel capoluogo piemontese a studiare lettere. Leggendo Kundera, trascorrendo le serate a Santa Giulia, sputando sopra Bukowski e contribuendo al mai sopito dibattito se è meglio Dalla o è meglio Battisti (dimenticandosi di Corsi).

Proprio dall'università di Torino, è nata la storia degli Invernice. Quattro amici che hanno iniziato a suonare insieme, partendo dagli archetipi del cantautorato classico, e cercando di mischiarlo con il pop e con l'elettronica, alla ricerca di un suono contemporaneo. E che dopo qualche anno di attività e qualche singolo di sperimentazione, sono arrivati alla pubblicazione del loro primo EP, In-vernissage. Un gioco di parole con il loro nome, ma anche una dichiarazione d'intenti. Siamo di fronte a una mostra letteraria e sonora: esposte, ci sono le opere degli artisti che hanno influenzato le loro visioni, e la colonna sonora è un mid-tempo delicato, con suoni e frasi che si ripetono appiccicandosi in testa.

La vita non è come nei film francesi, tutto gira come gli LP: il loop del brano d'apertura trasferisce un'ambientazione cinematografica retrò, negli immaginari e nel riverbero che si sente nella produzione. La vita è come un gin tonic a Santa Giulia, fa schifo ma lo butto giù è il manifesto degli anni dell'università passati alla ricerca di un senso, e nemmeno le percussioni mettono al riparo dalla nostalgia.

Lo spleen esistenziale diventa ancora più pronunciato in Bukowski, il brano dalle sonorità più rock del disco, che parla di indifferenza generalizzata, banalità e del tentativo di cercare senza successo degli appigli per sopravvivere. E, con saggezza, arriva uno skit a smorzare i toni.

In-vernissage è una retrospettiva dei primi anni degli Invernice. Ben costruito intorno a un concetto ricorrente, e che però, nello stesso concetto, si esaurisce. I migliori curatori di mostre sanno destreggiarsi tra molteplici e complesse idee, e dar vita a percorsi sempre nuovi. Sarà interessante vedere se anche gli Invernice, in futuro, sapranno farlo.

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La recensione IN-VERNISSAGE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-03 17:51:00

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