LibertadLa Vita Che Vuoi2025 - Alternativo, Punk rock

La Vita Che Vuoiprecedente

Un singolo in bilico tra nostalgia verso l'alternative rock di inizio anni ’90 e testi ancora alla ricerca di una messa a fuoco.

La Vita Che Vuoi dei Libertad rientra nel novero di quei brani che, per la loro intera durata, sembrano voler tenere il piede in due scarpe. A poche settimane da È inutile che dici di no, il gruppo bergamasco torna infatti su Rockit con un singolo - uscito in realtà la scorsa estate - che rimbalza tra l'Italia e la costa ovest degli Stati Uniti senza un'apparente soluzione di continuità.

Un continuo andirivieni tra il Belpaese e la Bay Area di San Francisco da cui scaturiscono tre minuti abbondanti di ascolto solcati da chitarre con il gain sparato a spirito di testa che, tra palm mute e accordi aperti, fanno subito tornare alla memoria le scanzonate ed energiche melodie del punk revival e l'alternative rock californiano di inizio anni '90.

Sonorità youngtimer che i Libertad affiancano a strofe e ritornelli abbastanza "sfocati", sospesi in una zona ambigua, in cui il "tu" a cui il cantante Marco Cavalleri si rivolge diventa lo specchio di un’identità in bilico, divisa tra ciò che è e ciò che vorrebbe essere, senza però mai concretizzarsi in un orizzonte o in obiettivi davvero definiti.

A fronte di un sound muscolare, decisamente più accattivante rispetto a quello di È inutile che dici di no, La Vita Che Vuoi finisce però per restare un po' azzoppata sul fronte del testo: in più di un passaggio, i versi sembrano quasi "buttati là", come abbozzati più per assecondare la rima che per costruire un immaginario solido ("Perché tu sei, sei vivo come un tempo / E allora tu sei, sei la sola bomba al vento").

Un peccato, visto che sul piano musicale la band è riuscita in questo suo singolo a trovare una buona quadra, sfornando una specie di mostriciattolo nato da un incontro incestuoso tra i Negrita e gli Offspring di Self Esteem. Quello che manca è una maggiore cura nella scrittura, non tanto per "dire di più", quanto per dirlo meglio: dare peso alle immagini, renderle necessarie. Perché quando il testo resta sospeso senza un appiglio concreto, il rischio è che anche le intuizioni migliori finiscano per diventare una "bomba al vento". Qualsiasi cosa significhi.

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La recensione La Vita Che Vuoi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-29 18:13:03

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