Convincere con soluzioni poco stereotipate e un approccio d'autore che risulta originale e aperto a ulteriori sviluppi: questa canzone di diTos "va benissimo così"
Si rinnova la dicotomia tra Paolo e diTos, con questa seconda entità che firma "Il rito del prurito", una nuova pubblicazione disponibile dal recente mese di gennaio in ascolto sulle principali piattaforme digitali.
Sonorità blues e rock si inerpicano per quattro minuti (e una manciata di secondi) su sentieri d'autore, dove l'evidente critica sociale si accompagna con una sottile, ma ben incisiva, ironia. L'impianto concettuale ruota attorno una ritualità tanto collettiva quanto poi applicata dal singolo nel proprio quotidiano, ossia etichettare, per semplificare o per conformare, tutto quello che gli sta intorno, persone comprese. Si intende, così, che nelle molteplici sfumature dell'esistenza umana, risulta una mortificante limitazione quella di dover trovare categorie: emanciparsi da tutto ciò ha sicuramente un prezzo, ma la libertà è impagabile, in tal senso. L'autore di stanza a Torino dimostra di saperci fare, creando una commistione fra arguzie testuali e scelte strumentali poco inclini alla soluzione di comodo, sempre alla ricerca di qualcosa di personale e, al tempo stesso, che sappia monopolizzare l'attenzione del fruitore.
Di sicuro una traccia che convince, senza lasciare adito a dubbi di sorta. In attesa di ulteriori sviluppi, che allo stato attuale ci sembrano obbligatori, prendiamo in prestito le parole del diretto interessato: va benissimo così.
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La recensione Il rito del prurito di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-10 18:11:21

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