KRISTIAN OSLO PARACADUTI 2026 - Indie, Alternativo, Acustico

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I territori del folk sono invasi da influenze cantautorali ed elettronica dell'Europa del Nord: tutto questo si addensa nel nuovo album di KRISTIAN OSLO, che convince grazie anche alla preziosa produzione di Wrongonyou

Arrivano a ridosso della primavera le nuove canzoni di KRISTIAN OSLO: attorno al titolo "PARACADUTI" si stringe un long play distribuito in forma autonoma attraverso Tune Core, impreziosito dalla produzione di Wrongonyou.

Otto tracce, collegamenti ideali e ponti fra gli Stati Uniti del folk acustico più suggestivo e l'Italia del cantautorato, con una deviazione in Nord Europa per arricchire il tutto di elettronica appena accennata; queste geografie forniscono le coordinate di un progetto dalle idee ben chiare su come lasciarsi ispirare per poi rielaborare, attraverso la propria sensibilità, i propositi sul pentagramma. L'artista romano trova un validissimo punto di riferimento in Wrongonyou, e già dalle prime note si evince un certo allineamento espressivo, dove a fare da filtro è quel presente, quel quotidiano che diventa cifra stilistica di KRISTIAN OSLO: ogni sfaccettatura testuale enfatizza quel senso di incertezza che pervade la vita di tutti i giorni, dove anche la chitarra più eterea può nascondere un ruvido confronto, fronteggiando annose difficoltà.

Molto più di una corsa nel bel mezzo di lande inesplorate, "PARACADUTI" lascia col fiato sospeso fino alla conclusione della tracklist, quando il silenzio ci lascia ricomporre tutte le energie catalizzate in mezz'ora di dialogo con l'artista che ha firmato quest'opera.

L'auspicio è che questo album possa accompagnare un numero di ascoltatori sempre maggiore nelle settimane, nei mesi a seguire, per poi articolarsi in ulteriori sviluppi.

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La recensione PARACADUTI di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-30 12:13:04

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