Tra lividi e brividi, tra soluzioni e redenzioni: sull’orlo dell’abisso, ma ancora vivi
In spacca15 (harakiri), la voce di maladie des if è protagonista di un racconto musicale in forma canzone che sa raccontare gli anfratti profondi delle relazioni sentimentali: "Ancora sento i lividi ruvidi ho i brividi, un salto per risolvermi, è un passo per redimerti".
Al centro di un testo cantautorale, infatti, c'è la ventilata ipotesi di una soluzione definitiva: è più l'orlo di un abisso che la prospettiva di un'apertura verso un nuovo orizzonte. Eppure in fondo all'anima, anche nell'angolo più fragile di noi stessi, si può sempre trovare uno spiraglio per "crederci" ancora.
Così nella struttura della composizione spiccano in particolare i versi che uniscono la lingua napoletana all'inglese e al francese, in un matrimonio promiscuo e naturale che ha il gusto buono di una sana libertà creativa: "Sientem’ ma tu che vuò (now I follow my new flow), liev’ ‘a miez’ chistu show (if you got it pls no show), et ce soire je sto cu mme’, senz’ ‘e 'ma', obbì, senz’ ‘e 'se'".
Dal punto di vista dell'arrangiamento il brano viaggia sulle onde di un pop d'autore, attraversato da un'elettronica di qualità e da un assolo elettrico che sigilla il pezzo con un tocco di ulteriore personalità.
La canzone, scritta e composta da Loredana De Falco ed Eugenio Cerocchi, segue le pubblicazioni di Origami e Hikikomori, costituendo il terzo capitolo di una quadrilogia che ora attende - con impazienza - di completarsi.
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La recensione spacca15 (harakiri) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-07 23:38:09

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