Anemone affida a un midtempo ritmato e in crescendo il monito di non farsi scivolare addosso tutto quello che succede nel mondo seduti sul divano di casa
Negli ultimi giorni di marzo arriva un po' più di luce, un po' più di caldo, e la voglia di un po' più di spensieratezza. Il midtempo di natura pop-indie di Comfort zone, l'ultimo singolo rilasciato dal cantautore ciocaro Anemone, si inserisce perfettamente in questo immaginario.
Prodotto da Fosco17, che accanto al progetto di cantautore, negli ultimi è diventato un nome ricorrente come producer nella scena pop-indie-folk emergente contemporanea (ha collaborato con Prim e con Juni, per citare anche delle sue più recenti produzioni), Comfort zone è un brano molto ritmato fin dalle strofe. La voce di Anemone è la protagonista, e a tutti gli effetti rappresenta un elemento aggiuntivo della produzione. Gli echi del cantautorato indie-pop della fine degli anni Dieci sono evidenti. La strofa è melodica, in contrapposizione con le antesignane strofe parlate di memoria più brondiana, le immagine descritte alternano metafore a situazioni didascaliche (come la ragazza che grida Free Palestina o la sfida tra un carramba e una figa). Il ritornello è esplosivo e cantabile, il bridge accelera il ritmo e confluisce ad estuario nel ritornello finale.
Comfort zone è un monito sul non farsi scivolare addosso quello succede nel mondo seduti sul divano di casa. Che tanto, alla fine, d'estate ti ci appiccichi se ci stai in mutande. Bisogna uscire, prendere una posizione, esternarla, combattere.
Negli ultimi mesi, Anemone ha lavorato a lungo sulla sua nuova musica. Comfort zone è il primo tassello. Godiamocela e cantiamola, intanto. Consapevoli (e contenti) che sia soltanto l'inizio.
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La recensione COMFORT ZONE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-21 17:45:00

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