27/09/2007

Hanno la parola ska nel nome ed è questo il genere predominante in questo cd, che sconfina a volte nel punk e nel reggae, fino a tramutarlo in un sound invitante. A tal punto da non risultare ripetitivo, sebbene non sia una novità, come spesso accade per questo tipo di musica. Divertenti ma con testi impegnati ("Cantu p’a libertà” parla di racket, estorsioni ed illegalità), i siciliani Skaramanzia fanno festa con uno ska rinvigorito a colpi di schitarrate che parte sfavillante con “E’ ora di iniziare”.

Non è solo la mafia siciliana (citazioni importanti e commoventi come le parole di Falcone in “La mafia non è…”) il tema intorno a cui ruotano i testi ma anche la “non politica”, “la politica come business”, di “chi ti chiede il voto suonandoti al portone”, “le schifezze e i privilegi”, ma anche la guerra (“sempre sotto assedio è la povertà”) cantata prendendo a prestito qualche parola in spagnolo in stile Ska-p, l“Impero modesto” costruito dalla chiesa “dimenticando le regole di Cristo”. Ed infine c’è anche posto per la tradizione siciliana rispolverata con la simpatica rielaborazione di ciuri ciuri in “Ciuriddu sicilianu”. Un buon esordio.

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