Punk dalle forti influenze psichedeliche, plasmato con attenzione al presente e quella dose di (auto)ironia che rende tutto più saporito
A due anni di distanza dal debutto discografico tornano con una nuova proposta i Dear Bongo: "All The Good-hearted People Have a Dumb Face" è il nome del long play che sarà disponibile dal 20 aprile su licenza Teletaú Records.
Otto tracce, sintesi di un florido periodo creativo che ha portato la band di Bologna a mettere sempre più a fuoco il proprio registro stilistico. L'attitudine punk, infatti, viene declinata attraverso l'alternarsi di composizioni più immediate e altre che si protendono verso il barocco, a quel senso artistico di stratificare e ragionare, di conseguenza, per addizione. Sono due estremi, ma riescono a incontrarsi in modo abbastanza agevole sulla via dei Dear Bongo; il tutto, senza rinunciare a quell'ironia (percepibile fin dal titolo dell'elaborato complessivo) che è riflesso di critica sociale, attenzione al presente e a tutte le incongruenze che lo caratterizzano.
Non è facile prendere degli stili musicali codificati da anni e da storie artistiche significative, ma questo progetto riesce a metabolizzare le proprie influenze per poi plasmare qualcosa di originale, e immediatamente riconoscibile: merito ai Dear Bongo perché l'attuale disco si lascia ascoltare con piacere e con interesse dalla prima nota fino all'ultima.
Tenere così l'attenzione è poco scontato, di questi tempi, e da parte nostra cresce l'attesa per ulteriori sviluppi e capire cosa c'è dietro l'angolo ora che questo lotto di canzoni verranno proposte al pubblico.
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La recensione All The Good-hearted People Have a Dumb Face di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-20 00:00:00

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