Cassandra Raffaele affida a un sound ipnotico, adatto all'epoca del soft clubbing, il racconto di una Sicilia romantica che trascende la mera geografia
Se gli anni scorsi le canzoni estive celebravano la mistica della Puglia, tra il mambo salentino e le pizziche, quest'anno tocca invece alla Sicilia. E così, sulla scia di Al mio paese (che per la verità parte dalla Puglia, per poi sedimentarsi in Sicilia, nella lingua e nell'iconografia), arriva Cassandra Raffaele, e la sua Welcome to Sicily.
I più attenti e nostalgici si ricorderanno dell'artista nella quarta edizione di X Factor, dove venne ingiustamente eliminata anzitempo. Erano gli anni dove chiunque osasse esprimere un'opinione artistica in dialogo con i giudici veniva accusato di non essere abbastanza umile, ed è chiaro dunque che, all'epoca, per i musicisti c'era ben poco spazio. Da lì, due vittorie a Musicultura, una candidatura come Miglior Opera Prima alle Targhe Tenco e un duetto con Brunori Sas, per citare alcuni dei luoghi di Cassandra Raffaele.
Welcome to Sicily è un brano che parla della Sicilia in un modo ormai consueto. Le processioni, le signore, gli intrecci tra il sacro e profano, il pane appena sfornato. Il sound è ipnotico e si sviluppa in una dimensione elettropop, con incursioni di world music. La produzione è curatissima e contemporanea, a proprio agio nell'epoca del soft clubbing. Delicata e movimentata senza mai essere invasiva. Proprio quando il brano sembra volgere al termine, arriva uno special parlato, dove l'artista elenca gli epiteti della sua Sicilia. Musa, puttana, indomabile, selvatica, ribelle, sempre incazzata.
Il dibattito sui brani che parlano del sud si concentra spesso sul modo in cui il sud viene trattato. Viene duramente criticata questa visione romantica, da vita lenta, figlia di un universo finto secondo cui è bello tornarci qualche giorno durante l'anno, ma poi basta. Perché le voci del sud, ci si auspica, dovrebbero cantare la verità di quei luoghi, le difficoltà, la noia, il coraggio di chi rimane a viverci.
Welcome to Sicily, però, non è affatto un brano assopito in un inverosimile romanticismo. Cassandra Raffaele, da artista, sceglie consapevolmente di raccontare il lato più folkoristico della Sicilia, perché è lì che vive il ricordo di suo padre. La Sicilia di questo brano non è solo geografica in senso stretto: è uno spazio trascendentale, dove le emozioni provate si sedimentano. Non bisogna quindi cadere nel tranello. La Sicilia di Cassandra Raffaele non è solo questo. È anche questo: e allora, perché non cantarne.
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La recensione Welcome to Sicily di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-08 00:00:00


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