The IzersGame Over2025 - Rock, Indie, Dance

Game Overprecedente

Tre minuti di groove dritti come un fuso, coretti super catchy e carisma naturale.

Capita nella vita di incontrare individui che, per una ragione a noi sconosciuta, sono fichi. Non sono particolarmente belli, non eccellono nello sport, magari non sono neanche particolarmente intelligenti. Funzionano e basta, risultando irresistibilmente piacevoli per chiunque entri in contatto con loro. E Game Over, il nuovo singolo dei The Izers, è proprio come quel tipo di amico lì: uno che, senza fare niente di speciale, è cool. Punto e stop.

A più di dodici anni dall'EP You'll Probably Never Listen To This, il quartetto mantovano torna su Rockit con un pezzo che riesce nella non banale impresa di mettere insieme - e soprattutto far funzionare - dettagli, sfumature e riferimenti sonori che, presi singolarmente, rischierebbero facilmente di scivolare nel territorio del "già sentito".

Nel corso dei suoi tre minuti, Game Over rimbalza infatti tra strofe guidate da un riff di chitarra dal gusto quasi funk rock, vagamente chilipeppersiano, e ritornelli in cui basso e batteria prendono il controllo della situazione, trascinando il pezzo dentro un groove tremendamente catchy. Il risultato? Un giusto compromesso tra l’indie rock danzereccio dei Franz Ferdinand e il dance-punk, tutto sudore e coretti earwormà la Toop Toop dei Cassius.

Niente tecnicismi forzato o spasmodiche ricerche di suoni al di fuori del nostro radar di ascolti. Solo un pezzo solido, senza fronzoli, che il cantante Matteo Menabue attacca alla giugulare con la sua voce piacevolmente querula e un po' nasale, che guarda da vicino il timbro di frontman come Dan Black dei Planet Funk o Andrew Stockdale dei Wolfmother. 

A conti fatti, Game Overè un pezzo che non ha la pretesa di fare grandi rivoluzioni, cambiando le regole del gioco. E questo lo sa benissimo, senza sentire il bisogno di nasconderlo. In un momento storico in cui gran parte della musica sembra oscillare tra l’autocommiserazione cronica e il bisogno compulsivo di dimostrarsi più furba, bella e ricca degli altri, i The Izers scelgono semplicemente di suonare bene, divertirsi e far divertire. Che, a conti fatti, è ancora una delle cose più cool che una band possa fare.

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La recensione Game Over di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-12 19:24:29

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