Synth, chitarre e attitudine easy listening per un EP che non si vergogna di essere spudoratamente pop.
Quattro ragazzi vestiti di tutto punto, seduti attorno a un tavolo coperto da una candida tovaglia bianca. Bevono tè e cantano insieme mentre il brumoso crepuscolo della campagna emiliana avanza tutt’attorno. Sembra quasi una scena uscita da un film di Fellini e invece è l'immagine scelta dai KINDERGARTEN per accompagnare TISANE, il loro ultimo EP.
A quasi quattro anni da Pianeti Diversi, primo album cantato completamente in italiano, il quartetto modenese torna su Rockit con cinque tracce registrate nell'estate 2025 presso gli EMNA Studios di Mirandola, la loro città natale. Coordinate che, di primo acchito, suggerirebbero un ritorno alle atmosfere homemade che impregnavano il disco precedente. E invece, la prima cosa che salta all'occhio - anzi, all'orecchio - di TISANE è ilnetto passo in avanti fatto dai KINDERGARTEN in termini di cura del suono rispetto al passato.
Un'evoluzione dovuta sì al decisivo ingresso del producer Mauro Testi (proprietario degli EMNA Studios) ma anche al confronto, breve ma intenso, con una dimensione più ampia e "di massa" come quella di X Factor Italia, dove la band è riuscita a spingersi fino alla fase dei bootcamp, fermandosi a un passo dai live.
Il risultato di tutte queste esperienze maturate dal gruppo negli ultimi anni è un disco che poggia saldamente sull'immediata catchiness del pop rock, tanto nelle sue declinazioni contemporanee quanto in quelle più vintage. Nel corso dei venti di minuti in cui si snoda, l'EP flirta continuamente con sonorità easy listening, senza essere mai eccessivamente stucchevole: dall'atmosferica malinconia indie sfoderata dai primi The 1975 (Per tenersi stretti) alla new wave sempre fresca e affilata dei The Police (Questo è un loop), passando per l’elettropop danzereccio e pulsante à la Miike Snow (Nella mia culla).
Al netto di un corpus di testi che, quando devia verso il macrotema delle beghe amorose, scivola in una retorica a tratti un po' melensa (Casa dolce casa e 1° Settembre), TISANEresta comunque un EP piacevole da ascoltare al di là di ogni ragionevole dubbio.
Un disco con cui i KINDERGARTEN abbracciano senza imbarazzo la propria natura pop, mettendo chitarre, basso, batteria e synth al servizio della cosa più importante di questo genere, che risponde al nome di "melodia". Un'attitudine da cui, in fin dei conti, scaturisce un lavoro che "fa quello che deve fare": proporre musica facile da digerire come una fetta di pane bianco tostato. E in tutto questo non c'è assolutamente nulla di male.
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La recensione TISANE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-26 15:38:44

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