Una lunga e verbosa invettiva che pondera l'urgenza espressiva con la saturazione del mercato musicale, animata da sincera emotività e buoni incastri
Io non so se il mondo abbia bisogno della mia musica, ma io ho bisogno della mia musica: per raccontare l'ultimo singolo del rapper torinese 1 44 9 8, si può partire dagli ultimi versi. Nei quasi quattro minuti verbosi ed emotivamente carichi, il narratore proclama una lunga invettiva contro le dinamiche di certa critica musicale contemporanea, messa in contrasto con un'urgenza espressiva e con la potenza quasi escatologica della composizione musicale. L'hip hop è un genere che pullula di nuove proposte. In mezzo a questa moltitudine, si chiede l'artista, dove può collocarsi la sua musica? Ma soprattutto, che bisogno c'è di rilasciarla?
La rilevanza lirica, nel brano, sovrasta quella della parte strumentale. La base è un loop che si ripete, e sono le parole, le metafore e le immagini evocate le protagoniste della canzone, che è un'introspezione ragionevole e ponderata.
Il punto di partenza sono quelli che hanno riscontato la somiglianza di 1 44 9 8 con altri nomi della scena (Pufuleti, Tormento, Neffa, citati esplicitamente), più per pigrizia nell'analisi che per effettiva affinità. Da lì, il rapper si descrive come un individuo affetto dalla sindrome dell'impostore, che è un tarlo che ti scava dentro, e ti fa sempre fare la parte di quello che viene premiato e sale sul palco in imbarazzo chiedendosi se per caso non è che hanno sbagliato nome. C'è spazio anche per le bollette da pagare, per la musica che serve a finanziare le bombe di un potente e allora bisognerebbe smetterla di farla, e la paura di finire come chi scrive pur senza avere alcunché da dire.
La sincerità della causa di 1 44 9 8 è evidente nel brano, ben scritto e con dei buoni incastri. Se la pars destruens è credibile e ha il pregio di far empatizzare con le barre composte, la sfida sarà quella di trovare un'altrettanto potente pars costruens. Di quella, ce n'è bisogno.
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La recensione Che Bisogno C'è di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-24 16:48:00

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