Acqua, terra e chitarre folk al servizio di una sensualità che non ha fretta di rivelarsi.
In un presente in cui il sesso ci viene sbattuto in faccia praticamente in ogni istante della giornata, svuotandolo di quella dimensione fatta di tenerezza e coinvolgimento emotivo, Angelica Perri prova coraggiosamente a ricucire la distanza tra corpo e sentimento con Syzygía, il suo nuovo singolo prodotto e distribuito dall’etichetta indipendente Multifonic Records.
E non è un caso che il titolo di questa canzone richiami una parola greca (συζυγία) che, in ambito filosofico, rimanda all’incontro tra due entità differenti capaci di generare una nuova unità, superiore alla semplice somma delle parti. Un concetto che la musicista calabrese declina su più livelli all’interno del brano, a partire proprio dalla dimensione vocale.
Per l’occasione, infatti, Perri sceglie di affiancarsi alla conterranea Bambina. E il risultato dell'incrocio tra il timbro leggermente più caldo e felpato di quest’ultima e quello limpido e affilato della prima è un dialogo fatto di contrasti e complementarità, in perfetto equilibrio nonostante le piccole differenze presenti nel loro cantato.
Lo stesso meccanismo si riflette nell’arrangiamento. Ad alimentare questo continuo gioco di unioni e contrasti ci pensa anche la quieta bellezza scaturita dal gorgoglio di un ruscello che, aprendo e chiudendo la traccia, incornicia il legnoso intimismo di una chitarra acustica arpeggiata, dal forte retrogusto folk cantautorale. Due presenze sonore che si sfiorano, si avvicinano e infine si fondono, come due amanti in un gesto d'affetto, incarnando al contempo i due elementi naturali che attraversano l’immaginario del brano: acqua e terra.
A completare il quadro intervengono strofe e ritornelli sospesi tra sensualità e abbandono emotivo, capaci di raccontare quel momento raro in cui il desiderio smette di essere soltanto fisico e diventa una forma di riconoscimento reciproco. È l’istante in cui due corpi cessano di essere semplicemente tali e diventano il tramite di qualcosa di più profondo.
Mi chiedo se c’è posto
Nel tuo corpo, dea terrena
Per un fiume bisognoso
Che ti scorra sulla schienaChe raggiunga i tuoi segreti
Penetrando fino all’osso
Che disciolga i tuoi grovigli
Lavandoteli di dosso
Cantano Perri e Bambina in uno dei passaggi più evocativi del brano. Anche grazie a un arrangiamento volutamente essenziale, Syzygía riesce così a mettere in risalto le sfumature interpretative delle due cantautrici e, soprattutto, a restituire al desiderio quella dimensione emotiva che troppo spesso viene sacrificata sull’altare dell’immediatezza. Senza rinunciare alla carnalità, la traccia la avvolge infatti in una delicatezza rara e sorprendentemente misurata.
Un singolo capace di rivelarsi la sfiziosa entrée di un futuro disco che, stando alle parole della stessa Perri, attraverserà "stati liquidi, solidi, gassosi e mentali". Ambizione tutt’altro che semplice da sostenere, ma che, alla luce della grazia e della coerenza mostrate in questo primo assaggio, lascia intravedere un lavoro potenzialmente molto interessante.
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La recensione Syzygía (feat. Bambina) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-30 21:42:12

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