Tra apocalisse social, basso fuzz e schiaffi ben assestati, un pezzo che unisce l’estetica posticcia del meme a un sound che è una bomba.
Una cover creata in maniera approssimativa con l'AI e un titolo affidato a un gioco di parole abbastanza telefonato. Sono questi gli elementi con cui social...ismo, il nuovo brano de la dea del velo pietoso, al secolo Angelo Francesco Natale, si presenta al mondo.
Un'accoppiata tra naming ed elementi grafici che, a una prima occhiata, sembra legata a una canzone facilmente massacrabile. E invece, proprio come il famoso dolce originario della sua città natale, l’ultimo singolo sfornato dall’artista di Borgomanero rientra perfettamente nella categoria dei pezzi "brutti ma buoni".
Perché quell’immagine da "meme di provincia" - che ritrae una pseudo-Meloni in modalità apocalypse selfie - è in realtà un’esca perfetta per una traccia che, al di là di ogni ragionevole dubbio, suona maledettamente bene. Tre minuti di rock alternativo abrasivo e distorto, plasmati da Natale attorno a ipnotici pattern di drum machine dal forte retrogusto industrial e a un giro di basso à la Death From Above 1979, talmente fuzzoso da sembrare quasi sintetico
Un ottimo bilanciamento tra spinte analogiche e digitali, reso ulteriormente oddly sexy da ostinati di chitarra elettrica ultra-effettata e galoppate di theremin, su cui il musicista lombardo stende con una voce quasi caparezziana, strofe e ritornelli immersi in una riflessione tanto lucida quanto grottesca su come i social abbiano ormai fagocitato qualsiasi livello dell’esperienza umana. Dai rapporti più intimi fino al dibattito politico globale: tutto viene risucchiato dentro una gigantesca bolla di rappresentazione continua, isterica e artificiale.
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Anche se non serve a niente e il nostro amore ha fatto crac
Posso fare il Presidente, sento d’essere capace
A chieder pace su TikTok se un’altra guerra fa tic tac
Canta la dea del velo pietoso nel suo ultimo singolo. Grazie al riuscitissimo "effetto sopresa" innescato dal contrasto tra delivery e contenuto, social...ismo è un pezzo dominato da una scrittura centratissima, capace di unire ironia amara e sagace, bruttezza estetica e un sound maledettamente figo.
In definitiva, l'ennesima conferma di un percorso musicale che, uscita dopo uscita, continua a distinguersi per personalità, coerenza e una coolness di fondo che è veramente difficile da ignorare.
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La recensione social...ismo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-28 23:59:42

COMMENTI (1)
Grazie mille per la recensione Luca. A risentirci per l'album completo.