Un lavoro che invita a soffermarsi sul significato del tempo che abbiamo a disposizione, trasformandolo in esperienza, memoria e musica.
Sembra davvero provenire dalla luna la musica dei Lunar Bird.
Con i quattro brani che compongono “Whatever Time We Have Left”, il duo italiano, di stanza nella terra d’Albione, ci racconta della fugacità del tempo e dalla necessità di trasformare ogni istante in qualcosa di significativo. Così, bilanciando sensibilità melodica, profondità atmosferica e una scrittura capace di parlare direttamente al cuore, Roberta Musillami ed Eliseo Di Malto ci fanno attraversare con naturalezza diverse epoche musicali legandole l’un l’altra con un gusto raffinato e ricco di sfumature, che da aspirazioni melodiche anni 60/70 giungono fino alle derive elettroniche del dream pop odierno.
Fin dalle prime battute di “Synderesis”, con cui si apre il sipario di questo EP (e pubblicato recentemente anche come singolo cantato in italiano), emerge una chiara attenzione alla costruzione del suono. È la voce calda e morbida di Roberta a segnare il passo inserendosi subito nel tessuto sonoro con naturalezza, alternando momenti di vulnerabilità a passaggi più intensi, sempre al servizio delle canzoni e delle loro emozioni. Le architetture strumentali, da parte loro, si alleano magistralmente per avvolgere le trame vocali e supportarle nel loro slancio verso l’alto, in particolar modo la sezione ritmica trascinante e sognante, che sostiene ogni brano con equilibrio e dinamismo permettendo alle melodie di solcare l’oscurità del cielo.
La parte centrale del disco, con l’energica “The things we used to” e la confidenziale “Quite like you”, porta all’apice la formula della band, mentre le vibrazioni immaginifiche del singolo “Blue chamber” chiudono il lavoro proiettandoci in un avventuroso viaggio introspettivo.
Da un punto di vista compositivo, rispetto ai precedenti lavori del duo, “Whatever Time We Have Left” dimostra una maturità notevole. I Lunar Bird dosano ormai perfettamente tensione e rilascio, energia e contemplazione, rendendo l’ascolto sempre fluido e coinvolgente.
In definitiva, “Whatever Time We Have Left” è un EP che colpisce per personalità e autenticità, nonché per l’inscindibile legame tra musica e contenuto espressivo. Un lavoro che invita a soffermarsi sul significato del tempo che abbiamo a disposizione, trasformandolo in esperienza, memoria e musica.
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La recensione Whatever Time We Have Left di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-06-03 17:34:43

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