Paolo Tassìfrigo2026 - Cantautoriale, Indie, Alternativo

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Un pop ironico e teatrale che trasforma la nostalgia in un’esplosione sonora breve, libera e immediata.

“Frigo” di Paolo Tassì è un piccolo manifesto di disincanto leggero, costruito attorno a un’immagine quotidiana, semplice, simbolica.

Il passato, i ricordi idealizzati, le nostalgie che continuiamo a conservare per abitudine vengono trattati come qualcosa lasciato troppo a lungo in frigorifero: all’inizio familiare, poi inevitabilmente stantio.

Il brano si muove dentro coordinate pop con uno spirito teatrale e volutamente sopra le righe. Paolo Tassì gioca con la scrittura, cambia atmosfera più volte nel giro di pochi minuti e tiene insieme riferimenti diversi con naturalezza. La base cantautorale si apre progressivamente verso organi soul, armonizzazioni che ricordano certi musical contemporanei e un finale che ha il sapore di una liberazione improvvisa, quasi come il momento in cui finalmente decidiamo di liberarci di tutto quel cibo scaduto.

C’è anche un’ironia ben calibrata nel modo in cui il pezzo guarda al cantautorato itpop italiano, prendendone alcuni elementi e trattandoli con la giusta leggerezza. Tassì preferisce trasformare la malinconia in movimento, in scena, in gioco sonoro.

“Frigo” funziona proprio perché resta fedele alla sua natura istantanea: arriva rapidamente al punto, lascia immagini precise e si chiude senza trascinarsi. Un brano che sceglie la freschezza dell’intuizione invece della ricerca della profondità forzata, trovando nella spontaneità la sua identità più riuscita.

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La recensione frigo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-29 07:50:00

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