Due brani diversi, accomunati da un grande appeal di respiro internazionale, che infiammano l'attesa del prossimo album dell'artista siciliano
Con il moniker NesimaPark, Carmelo Spadaro aveva già dato alle stampe “Debonair”, un album in cui la sua anima folk-blues spaziava in ambienti grunge e shoegaze mostrando una naturale propensione per suoni ruvidi, chitarre fuzz e distorsioni. Con questo doppio singolo (o mini EP, che dir si voglia) l’artista siciliano fa un ulteriore passo in avanti, per legare idealmente il suo debut album al nuovo lavoro che pubblicherà nei prossimi mesi, anticipandone in qualche modo le evoluzioni sonore. “Smoking Kills / Them” non va però considerato soltanto un antipasto o un “ponte”, come scrive l’artista stesso nella presentazione del lavoro, perché i due brani hanno un’identità ben definita e costituiscono già da soli un microuniverso piuttosto interessante, allontanandosi sensibilmente dai brani di “Debonair” per un approccio più intimo e moderno, capace di coniugare intensità e ricerca melodica.
Ad aprire il disco, come si sarà intuito, è “Smoking Kills”, un brano fumoso già dal titolo, che cattura immediatamente l’attenzione grazie a un’introduzione incisiva fatta di plettrate decise (che sembrano aver ben assimilato la lezione di “About a girl” dei Nirvana) e suoni dilatati che si spandono intorno. Le melodie British e la sezione ritmica dal passo risoluto disegnano un’alternanza continua tra energia e respiro su cui si inserisce la voce con le sue interpretazioni inquiete e narrative al tempo stesso.
Con “Them”, invece, giunge una folata di vento del nord, che trasporta in una dimensione più introspettiva e dal tessuto sonoro avvolgente. Le chitarre assumono qui un ruolo più evocativo, sostenute da una base ritmica meno impetuosa su cui anche il cantato si inserisce con grande intensità. Una canzone dal registro meno immediato e più contemplativo che scorre lenta per raggiungere profondità emotive abissali.
Nonostante queste evidenti differenze, “Smoking Kills” e “Them” sono comunque due facce della stessa identità artistica: la prima più diretta e impattante, la seconda più raccolta e riflessiva, entrambe accomunate da una scrittura dal grande appeal e di respiro internazionale. Se questo è ciò che ci aspetta dal futuro di NesimaPark, questo mini EP lascia decisamente con l’acquolina in bocca.
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La recensione Smoking Kills/Them di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-16 19:14:28

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