AltroAquario2026 - Punk

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Istantanee che racchiudono attimi crudeli di vita, il quindi disco degli Altro è una manna dal cielo per chi vive di spigoli e di chitarre disordinate

12 anni dopo l'ultima volta, come una sorpresa, come un fulmine, come loro sanno e hanno sempre saputo fare, gliAltro hanno scritto un nuovo disco, il quinto della loro discografia stringata e unica, per suono, approccio lirico, approccio vocale, contrasto estetico.

Composto da 15 tracce, lungo 22 minuti - come da tradizione -, si intitola Aquario, senza la c, come l'undicesimo segno zodiacale, che ha il nome di una cosa acquatica, ma è un segno di aria, ubicato tra gennaio e febbraio. Nel freddo, nell'umidità sembrerebbe esserci il miglior habitat possibile per la voce acida di Alessandro Baronciani, che quando disegna contorna di curve e dolcezza i visi dei suoi personaggi, e quando canta spreme come un tubetto le corde vocali, producendo questo concentrato punk irresistibile che si rinnova da 25 anni.

Una serie di colpi di coltellino svizzero colpiscono le spalle e le braccia, una serie di istantanee che racchiudono un secondo crudele di vita scorrono una dopo l'altra nelle casse de pc, nelle cuffie, forse tra qualche tempo su un giradischi. Scattano in giro per la stanza e racchiudono il senso squillante delle urgenze di tre ragazzi cresciuti che si decidono a tornare a fare musica insieme solo quando c'è qualcosa da cantare.

Aquario è un senso di mancanza continuo, che parte coi trenta secondi di Spostare universi, e si velocizza mano a mano, inseguendo la tradizione del post-hardcore italiano. Aquario è un disco della tradizione, quella che porta con sé l'inquietudine sulla superficie delle parole, perché gli Altro sono la costola luminosa del DIY nostrano. Ma soprattuttoAquario arriva preciso a ricordarci che le grandi canzoni non sono prerogativa del pop impacchettato bene, perché Provagenerale e Dipende dalla storia sono due singoli di cristo. Via qualsiasi etichetta - ma per davvero stavolta, non come idea poser -, per una musica concepita già per la dimensione live, per un disco concepito già come un concerto.

Nei loro 30 anni di storia gli Altro hanno fatto dell'irregolarità la loro cifra madre, e in questa irregolarità Alessandro, Gianni e Simone hanno trovato gli intervalli giusti per rompere i vetri della musica. Il loro ritorno nel 2026 è una manna dal cielo per chi vive di spigoli, di chitarre disordinate, di sbagli creativi.Aquario è il disco che nasce per nasce per stridere negli incubi dei magnati del music business. Che sollievo, che corse.

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La recensione Aquario di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-16 10:37:00

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