Quando il pop elettronico incontra la paura di diventare grandi.
La fine della giovinezza che arriva senza avvisare, come un temporale estivo carico di nuvole che, al posto di un acquazzone, porta con sé quella malinconia dolceamara degli anni migliori, mista all'ansia verso un futuro ancora incerto. È questa l'immagine che gli OltreMarea cercano di ricreare nei nostri padiglioni auricolari con Pioggia, il loro nuovo singolo.
Prodotto in completa indipendenza e pubblicato tramite MGM Distribution, l'ultimo pezzo sfornato dal quintetto bolognese si muove per quattro minuti e mezzo dentro un intreccio di strumenti analogici talmente algido da sembrare quasi digitale. Tra batterie sintetiche, tastiere e synth che sembrano usciti dalla soundtrack di Blade Runner e chitarre sospinte verso l'alto da chorus e delay come particelle di polvere attraversate da un raggio di luce, Pioggia raccoglie la teatralità elettronico-cantautorale de Il Quadro di Troisi, spingendola verso l’ipnotismo cinematografico new age à la Jean-Michel Jarre e Vangelis.
Il risultato è un brano che ammicca a quel retrofuturismo crepuscolare figlio dell’immaginario sonoro degli anni Ottanta, al centro del quale si trova la voce di Donata Chiari, che nel mix sembra avanzare di un passo rispetto al tessuto strumentale. La frontwoman del gruppo rimbalza con il suo canto tra strofe amare che raccontano il disincanto di una giovinezza ormai sfiorita e acuti filiformi che, srotolandosi nell’etere, arrivano a ricordare i vocalizzi di Auli Kokko in Chase the Sun dei Planet Funk.
Questa è l'età che capisci
Che non sei speciale
E questa è l'età che sai
Chi non vuoi essere da grande
E passi le serate in centro
Non sai dove andare mai
E ti senti un po' piccola, un po' grande
Cantano gli OltreMarea nel loro nuovo pezzo. Mescolando malinconia e ritmi danzerecci che invitano al movimento senza mai trasformarsi in evasione, Pioggia mette in musica i nostri ultimi, ostinati tentativi di trattenere una giovinezza che sfugge inesorabilmente dalle mani. Brevi parentesi in cui dimenticare, almeno per qualche minuto, quanto cazzo il tempo corra veloce.
Un brano pop elettronico elegante e ben costruito - qualità tutt'altro che scontata, vista la sua natura autoprodotta - capace di farci drizzare le antenne in vista delle prossime uscite che gli OltreMarea decideranno di proporre nei prossimi mesi.
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La recensione Pioggia di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-06-24 23:39:22

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