Tra furia e malinconia, un debutto che guarda avanti senza rinnegare i "grandi maestri".
Con AD IMMERGERSI, il loro primo disco, gli Snooze dimostrano come ogni tanto il manierismo, se sorretto da gusto e consapevolezza, smetta di essere un limite, trasformandosi in una virtù in grado di regalare più di qualche gioia.
Concepito in completa indipendenza tra le mura del Phaser Studio di Seveso insieme al producer Andrea Cattaldo e Daniele Fasoli al mix e mastering, l’esordio sulla lunga distanza del quintetto nato e cresciuto tra le nebbiose colline della Brianza comasca prende la grezza ruvidità dei Ministri nel loro "prime" e ne leviga ulteriormente gli spigoli, con una resa sonora curatissima, soprattutto considerando la natura pressoché self-made del progetto.
Il risultato è un album alternative rock di pregevole fattura, che valorizza il sound di ogni strumento, mettendolo sempre al posto giusto e al momento giusto. AD IMMERGERSI si regge infatti su riff di chitarra nervosi, sospesi tra distorsioni corrosive e aperture melodiche che alternano crunch più morbidi e riverberi clean. Questa dicotomia alimenta una tensione costante tra quiete e furore, lungo una tracklist che richiama l’intensità di disconi come Tempi Bui e Fuori.
Un'attitudine guitar-driven sorretta da una batteria incisiva e dinamica, che dosa molto bene gli spazi, lasciando respirare ogni brano per poi spingere sull'acceleratore quando serve. A chiudere il quadro ci pensano groove di basso muscolari e ben presenti nel mix, in grado di cucire insieme ritmo e melodia con la sicurezza di un sarto napoletano.
Un solido trittico strumentale, su cui il frontman Alessandro Vernile alterna urla liberatorie - al limite dello sporco - a parti più melodiche, percorse da una forte vena malinconica, con quel timbro graffiato "di gola" che guarda da vicino quello di Davide "Divi" Autelitano. Un cantato spigoloso, figlio di una necessità istintiva, riversata in strofe e ritornelli inquieti e disillusi.
Versi che, tra dipendenze emotive (ULTIMA VOLTA), l'estenuante ricerca di un senso per poter andare avanti (OBIETTIVI SEMPLICI) e le maschere con cui ogni giorno soffochiamo la nostra autenticità (COPIA), mettono al centro il difficile percorso di costruzione della propria identità in un presente sempre più anestetizzato, dove ci si ferma alla superficie delle cose anziché andare oltre le apparenze.
AD IMMERGERSI è un disco che vive sulle newtoniane "spalle dei giganti", evitando però di finire nella pericolosa etichetta delcopycat, grazie soprattutto alla grande cura con cui gli Snooze hanno rifinito ogni suo dettaglio sonoro. Un solido punto di partenza con cui la band lombarda palesa senza timore gli ascolti che l'hanno formata, consegnandoci un'ottavina di tracce da portare sul palco e, soprattutto, le fondamenta su cui costruire, nel prossimo futuro, quell’identità personale che in questo primo album inseguono dal primo all'ultimo secondo.
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La recensione AD IMMERGERSI di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-13 22:13:48

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