Il nuovo lavoro di [lessness] è un emozionante viaggio profondo e introspettivo tra dark wave e pop onirico
Dopo un paio di EP e il full-lenght “Never was but grey”, [lessness], al secolo Luigi Segnana, torna alla ribalta con “Movida”, un lavoro che prende leggermente le distanze dai dischi precedenti, tracciando una nuova direzione artistica in cui la componente elettronica dialoga costantemente con una sensibilità melodica vespertina dando vita a 11 tracce ricche di riferimenti alla dark-wave degli anni 80 con uno sguardo dall’afflato pop raffinato e moderno.
Le canzoni di questo LP si insinuano lentamente nell’ascoltatore soprattutto grazie ad arrangiamenti concettuali ma anche dal forte appeal e a una produzione nitida e minimale al tempo stesso, che rendono i brani soffici e intensi come una boccata d’aria fresca nell’oscurità asfissiante. Il compositore e produttore trentino sceglie quindi la via della sottrazione per comporre atmosfere dirette ed equilibrate, dalla spiccata malinconia che talvolta pervade altre sfuma le trame sonore. Tuttavia sotto la superficie emerge costantemente una sottile ma inarrestabile ricerca di luce, quasi una volontà di trovare un appiglio per prendere fiato in questi scenari emotivamente intensi.
In tal modo, l’album scorre come una lunga attraversata introspettiva, in cui il panorama buio è quello delle profondità dell’animo prima ancora di farsi metafora della notte. A far da motore è la tenace sezione ritmica, che dà la spinta alle composizioni mentre le chitarre rendono l’aria più elettrica e i synth illuminano come insegne al neon, sostenendo un cantato dal registro raccolto e intimista che ricorda lo stile di Greg Gonzalez dei Cigarettes After Sex.
Lungo una parabola emotiva che trova i suoi apici nella fluida “Cigarettes and dreams” e nelle atmosfere oniriche e sognanti della conclusiva “Hope”, le undici canzoni di questo album confermano la coinvolgente scrittura di [lessness], che tra ispirazioni letterarie e capacità di narrare anche attraverso la musica, riesce davvero a far viaggiare sulle ali dell’immaginazione.
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La recensione Movida di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-31 21:12:33

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