"Distorsione Armonica" dei Disarm racconta la vita, il dolore e la potenza salvifica del rock
La vita scorre: si cresce, ci si evolve (o involve), si superano traumi (o non si superano mai), e, in generale, capitano quei momenti in cui ci si guarda allo specchio e si legge tra le rughe, perché ciascuna ruga racconta la nostra verità oltre ogni maschera. E a volte si desidera condividere quei momenti di riflessione, magari in forma d’arte, magari in canzoni, come hanno fatto Andrea “Valio” Valietti (voce e chitarra), Nicola Tironi (chitarra), Claudio Bonetalli (basso) e Marco Morabito (batteria) pubblicando, con il moniker Disarm, un EP di cinque brani intitolato “Distorsione armonica”. Le cinque canzoni sembrano fotografare dall’interno proprio quelle riflessioni dell’età adulta, esorcizzando il dolore per ciò che si è perso e aiutando a guardare avanti con consapevolezza e, quando è possibile, con un pizzico di speranza. In realtà questo lavoro non è un concept album dichiarato, ma il filo rosso tra i temi dei brani si sente e restituisce all’ascolto un’unità facilmente percettibile.
Già il titolo dell’EP sembra un programma estetico, un gioco di parole che richiama tanto la saturazione delle chitarre figlie degli anni 90 quanto lo scarto, il disallineamento tra ciò che si prova e ciò che si mostra. Il punto di incontro, l’armonia in questa realtà distorta, è la palpabile sintonia tra i quattro artisti, che hanno alle spalle già una certa esperienza e la lasciano salire a galla tra citazioni grunge e sfumature impregnate di potente rock italico. Infatti, la maggior forza di questo lavoro, è proprio quel suono passionale e urgente nato dalla scrittura di quattro amici che hanno scelto di mettersi a nudo senza rincorrere la perfezione chirurgica del click e dell’editing infinito. I Disarm non cercano approvazione ma libertà di comunicare e di farlo con il loro linguaggio, con le chitarre di Valio e Tironi che si intrecciano con una ruvidezza controllata ma sferzante mentre la coppia Bonetalli-Morabito tiene ardentemente il passo con una spinta asciutta e di grande impatto.
La voce vibrante e rauca di Valio sembra tremare al cospetto della presa di coscienza di ciò che mostra questo viaggio introspettivo ma trova comunque la forza e il coraggio di raccontare perché, come dichiarano, non riuscivano più a tenersi tutto dentro. E se questi cinque pezzi “non pretendono di aver capito come funziona il mondo”, ce ne danno comunque un’immagine credibile, graffiante e soprattutto onesta.
Un EP massiccio nei suoni e profondo nei temi, che ha il merito di portare nella musica del 2026 un punto di vista diverso e personale. Cosa non da poco.
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La recensione DISARM - Distorsione Armonica - EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-08-25 18:26:44

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