DYSMORFICTO THE USUAL ATOMIC RHETORIC, VOL.1 (collaboration with +DOG+)2026 - Sperimentale, Punk, Noise

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I Dysmorfic vanno oltre la velocità e il rumore, tracciando nuove prospettive nel mondo del grindcore

Nuovo EP di cinque tracce per i Dysmorfic, questa volta in collaborazione con l’artista e produttore americano +DOG+. “To The Usual Atomic Rhetoric (Vol. 1)”, questo il titolo, usa sempre la materia grindcore che ha reso famosa la band mantovana ma solo come base di partenza, amalgamandola con la vena creativa e altrettanto sperimentale dell’artista di Boston. Buccia (batteria) e Thomas (basso fretted e fretless) continuano quindi anche con questo lavoro a spingere un po’ più in là i confini del loro linguaggio estetico, portando la loro ricerca sonora verso territori sempre meno classificabili.

Il disco è violento e fulmineo: dura poco più di dieci minuti, concentrando l’ascolto tra ritmi taglienti e armonie strumentali che si costruiscono per poi distruggersi e ricreare ancora nuove idee dalle macerie calde e pulsanti, ed è proprio questa meticolosa interazione fra le frenesie convulsive e potenti di Buccia, le divagazioni filoconcettuali di Thomas e le frequenze rumoristiche ambient noise di +DOG+ a forgiare l’identità estrema e solida dell’intero progetto.

La traccia d’apertura, “Comfort Zone”, già descrive uno scenario cinematografico dall’andamento nervoso e frebbrile, ma è con “Braindead Yet Uninterested” e “Footsteps”, i due episodi più lunghi, che il trio ha modo di sviluppare maggiormente la combinazione di grind, noise e atmosfere sperimentali raggiungendo momenti in cui si affacciano perfino delle melodie dall’afflato narrativo. Segue “Unheard Voices”, che comprime nuovamente il discorso proiettando le sue melodie discendenti verso la chiusura affidata a “Who’s Watching The Watchers?”, in cui si riprende fiato raggiungendo una dimensione ai confini dello stoner, forse per dare un po’ di respiro prima del secondo volume del disco.

Nonostante le maggiori aperture, comunque, “To The Usual Atomic Rhetoric (Vol. 1)” non è certo un lavoro costruito per rendere più accessibile il suono dei Dysmorfic ma, anzi, gli ambienti creati da +DOG+ riescono perfino ad accentuare l’aspetto abrasivo e imprevedibile della loro proposta, costruendo così interessanti sviluppi armonici, cambi di tensione e soluzioni virtuose decisamente anticonvenzionali, che permettono a questo lavoro di tracciare nuove prospettive in un genere in continua evoluzione.

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La recensione TO THE USUAL ATOMIC RHETORIC, VOL.1 (collaboration with +DOG+) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-09-03 12:45:27

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