LeOssApowerIIAllARiScOssA! (vol.1)2026 - Stoner, Grunge, Punk rock

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“AllARiScOssA! (Vol. 1)”, nuovo LP di NeVRuz e compagni, in questo preciso momento storico si pone come atto artistico coraggioso e necessario.

NeVRuz JoKu già da tempo ci ha abituati alla sua concezione musicale fuori dagli schemi e non fa eccezione “AllARiScOssA! (Vol.1)”, il nuovo lavoro pubblicato con LeOssApowerII, attuale evoluzione de LeOssA. Musicalmente, in questo album la band modenese si apre a strade più orecchiabili e conosciute, sempre rigorosamente senza compromessi ma dal linguaggio sonoro più morbido e coinvolgente, con il probabile scopo di raggiungere i crani (e ciò che c’è dentro, quando c’è qualcosa) di quanta più gente possibile, data l’urgenza dei testi curati dalla poeta anarchica VeRoNicA Zeta Kurt che, come specifica la bio ufficiale, ha una scrittura che “attinge solo a crude verità e visioni umaniste: le sue parole sono lame affilate contro l’indifferenza, inni all’inclusione e alla neurodivergenza”. A sostenere e rivestire di suono le taglienti parole dell’autrice, oltre a NeVRuz (voce, chitarra semi-baritona e tastiera) c’è sempre l’impeccabile SiMMi JaRy dietro le pelli, che con il suo incedere possente e quasi tribale completa un duo strumentale dall’impatto sonoro devastante.

Nove sono le tracce che compongono questo LP, tutte pietre massicce che si muovono in un territorio ruvido, a metà tra punk essenziale, stoner polveroso e schegge di noise, un ibrido che la band stessa preferisce chiamare “NeuroRock” — etichetta che suona più come un manifesto che come un genere, e in effetti è proprio così che va intesa. Gli arrangiamenti colgono spunti variegati (con echi che talvolta sfiorano i Foo Fighters, guardano ai Beach Boys e passeggiano mano nella mano con i Ramones) per assemblare brani sempre di grande impatto, compresi quelli dall’attitudine più solare (come “Big Big Love”) o quelli dove dance e metal si fondono in un corpo unico (come il singolo “I Don’t Care”). La produzione, volutamente “grezza” ed essenziale, valorizza invece l’immediatezza e la spregiudicatezza del sound. In tutto questo le liriche, scritte in un inglese diretto e incisivo, più che semplici atti d’accusa sono come mitragliatrici che non danno scampo alle coscienze, soprattutto a quelle più marce, ruotando soprattutto intorno all’insofferenza verso ogni retorica bellica.

Ma ciò che più pone questo disco fuori dagli schemi e perfettamente in linea con l’estetica di NeVRuz e soci è l’assoluta coerenza tra ciò che viene cantato e le azioni della band, andando quindi oltre la semplice musica: LeOssApowerII, infatti, hanno temerariamente scelto, anche a costo di limitare la portata del loro pubblico, di evitare le major e le piattaforme di streaming che notoriamente finanziano la fornitura di armi per le guerre, preferendo la diffusione digitale tramite una piattaforma dalla maggior integrità morale, come Bandcamp.

Dunque c’è più di un motivo per ascoltare “AllARiScOssA! (Vol. 1)”, un lavoro che in questo preciso momento storico si pone come un atto artistico coraggioso e necessario.

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La recensione AllARiScOssA! (vol.1) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-08-30 21:51:09

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